Un’allieva ha raccontato di avere subito abusi da un docente del corso di scienze infermieristiche del polo pontino dell’Università La Sapienza di Roma. L’uomo, un 59enne, da 34 anni dipendente della locale Asl, è finito così sotto indagine dalla Procura della Repubblica di Latina.

Secondo il racconto fatto dalla giovane, l’insegnante le avrebbe dedicato più volte attenzioni non richieste, che sarebbero poi sfociate in molestie, con abbracci e baci da parte dell’indagato. Questo ha spinto così gli inquirenti a mettersi al lavoro per capire meglio come siano andate le cose. Al momento, l’ipotesi che appare più plausibile fa pensare che l’insegnante abbia cercato di approfittare della sua posizione per avere un approccio ravvicinato con la ragazza.

L’episodio incriminato si sarebbe verificato il 29 ottobre 2022: la ventenne, che era in turno, sarebbe stata invitata ad accedere allo stanzino con una scusa dall’infermiere più esperto, che l’avrebbe poi violentata. Nonostante lo stato di shock generato dalla situazione, lei si è recata al pronto soccorso, che ha poi avvisato le forze dell’ordine dell’accaduto.

Non appena si è venuti a conoscenza dell’episodio, sono state tante le persone che hanno voluto manifestarle solidarietà. Un gruppo di studenti-infermiere dell’ateneo romano ha così organizzato un’iniziativa davvero particolare, volta a sensibilizzare sul problema per far sì che abusi simili possano non verificarsi più, a maggior ragione in un luogo che per loro è innanzitutto di lavoro.

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Questo ha dato vita ad un confronto con gli studenti di infermieristica in merito alle violenze che ogni giorno ricevono da pazienti e colleghi, sotto forma di battute, commenti e proposte.

Chi ha deciso di aderire ha così preso parte a un video diffuso su Instagram, canale che non può che essere di grande impatto: qui appaiono vestite con il camice, scelta fatta per difendere la propria professionalità. Nel Reel tutti hanno mostrato dei cartelli con alcune delle frasi reali che sono state spesso rivolte loro durante l’orario di tirocinio. “Sei attraente con questa divisa, ma io ti immagino senza”, “Ti faccio fare tutto quello che vuoi, ma devi ripagarmi in qualche modo”, “Se sbagli ti dovrò sculacciare”, “Potrei essere tuo padre, ho il diritto di baciarti”, giusto per citare alcuni esempi.

Il post è stato accompagnato dall’invito a condividere il video e renderlo virale con un messaggio che è per loro importante: “Alzatevi in piedi con noi“, in modo tale che tutte loro non possano sentirsi sole.

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