Il principe William, Duca di Cambridge, dice la sua sul turismo spaziale e la frenetica corsa allo spazio, accusando le grandi menti di non concentrarsi abbastanza sul riparare il nostro malandato pianeta.

William, in un’intervista con Newscast su BBC Sounds, si è espresso in modo sfavorevole alle nuove frontiere del turismo spaziale. “Abbiamo bisogno che alcuni dei più grandi cervelli e menti del mondo siano determinati a cercare di riparare questo pianeta, non a cercare il prossimo posto dove andare a vivere“, ha dichiarato.

Le affermazioni del principe sono arrivate il giorno dopo che William Shatner, l’attore novantenne noto per il ruolo del capitano James T Kirk in Star Trek, ha fatto la storia diventando la persona più anziana a essere andata nello spazio.

Il turismo spaziale sta prendendo piede e sono iniziate anche le prove: a settembre è partita la missione Inspiration4, dove quattro americani sono stati lanciati in orbita con un missile Falcon 9, come riporta la stampa.

Il principe William ha specificato quanto sia importante che i leader mondiali non “parlino e basta”, ma agiscano in modi concreti per salvare il pianeta in occasione del vertice Cop26, dove si riuniranno, a Glasgow, alla fine del mese.

Come ha ricordato anche William, c’è molta preoccupazione per i giovani, che stanno sviluppando una vera e propria ansia climatica, chiamata anche dagli esperti eco-ansia. Questa problematica è stata portata alla luce per la prima volta nello studio Mental health and our changing climate: impacts, implications, and guidance, pubblicato nel 2017 dall’American Psychological Association e da ecoAmerica 2017 dall’American Psychiatric Association.

Il principe ha poi commentato l’impegno ambientale che già suo padre Carlo, il principe del Galles, ha attuato e di come sia stato difficile per lui farsi ascoltare a quei tempi. “Penso che abbia dimostrato di essere molto avanti rispetto ai tempi“, ha detto.

Perché William è il "principe triste" e cosa gli manca per essere felice

William ha concluso dicendo che da quando ha avuto figli, il suo punto di vista è cambiato. “Voglio che le cose che mi sono piaciute – la vita all’aria aperta, la natura, l’ambiente – siano ancora lì per i miei figli, e non solo per i miei”.

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