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Wizard e schizofrenia: il gioco iPad che migliora la memoria dei pazienti

Un gruppo di neuroscienziati e ricercatori dell'università di Cambridge ha creato Wizard, un gioco-esercizio scaricabile su iPad che permette di allenare la memoria anche nelle persone affette da schizofrenia.
Fonte: Web
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Sicuramente è capitato a tutte noi di alzarci dal divano, andare in un’altra stanza e… dimenticarci il motivo dello spostamento. Nulla di grave ragazze, ci mancherebbe, ma questo ci permette di capire quanto sia importante mantenere costantemente allenate le nostre facoltà cognitive, ovvero: attenzione, memoria, orientamento, linguaggio e ragionamento logico.

Ben venga allora il brain training, una sorta di ginnastica per la mente e di palestra cerebrale in cui si fanno esercizi e giochi mirati per mantenere in forma l’intelletto. E non aspettatevi certo che sia una passeggiata: a seconda dell’area che si vuole allenare si deve faticare con attività linguistiche, visive, di logica, narrative e chi più ne ha, più ne metta. In redazione ognuna di noi ha il proprio tallone d’Achille: il mio è sicuramente il coordinamento.

Alla luce di tutto questo un gruppo di neuroscienziati e ricercatori dell’università di Cambridge ha pensato bene di unire medicina e tecnologia creando Wizard, un  gioco-brain training per iPad che aiuti i pazienti affetti da schizofrenia a migliorare la qualità della loro vita quotidiana. Sembra incredibile, vero? E, invece, fortunatamente non lo è.

Gli ideatori del gioco hanno reso noti dei risultati sorprendenti: i pazienti che ricorrono regolarmente a questa applicazione sono in una condizione quattro volte migliore rispetto a quelli che non lo fanno. In un solo mese di utilizzo. E l’aspetto più lampante è legato soprattutto alla memoria e al ricordo delle piccole attività quotidiane.

Com’è possibile un tale successo? Lo spiega direttamente la professoressa Barbara Sahakian responsabile dello studio:

Il gioco allena la memoria episodica, poiché questa è molto debole nei pazienti schizofrenici. Ma proprio questo tipo di memoria condiziona significativamente la loro vita.

Ecco, quindi, che è stato fatto un passo avanti notevole nella cura della schizofrenia, dal momento che la sintomatologia tipica può essere controllata con l’assunzione di specifici psicofarmaci, ma la perdita di memoria no. E alle parole della professoressa Sahakian seguono anche quelle del dottor Peter Jones dell’università di Cambridge:

Lo studio è importante perché dimostra che il gioco di memoria agisce laddove gli psicofarmaci non sono mai riusciti ad arrivare.

Fonte: Web
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Ma come funziona Wazard? L’esercizio-gioco consiste nel selezionare un particolare personaggio da un elenco-menu, assegnargli un nome di fantasia e seguire le indicazioni della voce narrante. Al giocatore vengono proposti, quindi, dei quiz via via sempre più impegnativi, così da stimolare la memoria gradualmente e in maniera mirata. La voce narrante invita a percorrere dei “percorsi” tali per cui il paziente deve inevitabilmente ricordare la successione dei gesti necessari per raggiungere un determinato obiettivo, come ad esempio la preparazione di un pasto.

Visto l’ottimo risultato ottenuto,  si spera che Wizard diventi pubblico e facilmente scaricabile al più presto. Non è incredibile che un “semplice” gioco possa addirittura migliorare la qualità della vita delle persone? Sosteneva lo scrittore tedesco Jean Paul: “Il gioco è una cosa seria. Anzi, tremendamente seria”. E come dargli torto ragazze? Attendiamo i vostri commenti!