Lui si chiama Roberto Molinari, ha 18 anni, professione studente ed è stato eletto “cittadino dell’anno” dal Comune di Spino d’Adda. Il motivo è presto detto. Da quando ha 7 anni la madre Rosarita non può uscire, non può andare a lavoro, non può svolgere una vita normale, come tutte le altre mamme, perché affetta da una grave patologia articolare. “Mamma alcuni giorni ha dei dolori indescrivibili e non ha la forza di alzarsi” spiega il giovane al Corriere.it che ha raccontato questa storia. In realtà anche il padre ha avuto problemi di salute: Bruno, questo il suo nome, è stato ricoverato d’urgenza per un infarto mentre la sorellina Michela, di 11 anni, ha una sindrome autoimmune.

Roberto ha capito che sarebbe dovuto diventare grande il prima possibile:

Ho cominciato a fare quello che fanno tutte le madri: di mattina mi sveglio e vado da mia mamma, se sta male sto a casa da scuola e resto con lei. Da piccolo, nelle emergenze, chiamavo mio padre al lavoro, parlavo con i suoi colleghi e gli chiedevo di tornare.

Adesso è lui il capofamiglia:

Ogni settimana vado al supermercato. In bicicletta, però, perché non ho ancora la patente. Poi mi occupo della casa, faccio le pulizie e spesso cucino. E poi ci sono le bollette da pagare, le commissioni in farmacia: anche a quelle penso io.

Fino a poco tempo fa faceva calcio, poi ha smesso “per non pesare sulle spalle” dei suoi genitori. E sulla sorellina Michela dice:

Cerco di dare a mia sorella un po’ di serenità. Di sera le controllo il diario e mi assicuro che abbia fatto tutti i compiti. Quando sono andato a colloquio dalla sua professoressa mi sono sentito più che un fratello maggiore. Ho capito che nella vita sono le difficoltà a spaventarci, ma se ci si aiuta tutto diventa più facile.

E, nonostante tutto, Roberto ha una media dell’8,4 in quarta superiore all’Itis Galilei di Crema. È il sindaco di Spino d’Adda Luigi Poli insieme all’assessore Eleonora Ferrari a spiegare il perché di questo premio proprio lui:

In una società che crede i ragazzi svogliati, Roberto è l’esempio che esistono giovani silenziosamente presenti.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!