La compagnia di cani e gatti è indispensabile per molti, al punto tale da poter fare il possibile per farli stare bene e trascorrere con loro più tempo possibile. Staccarsene per tante persone è davvero difficile ed è per questo che c’è chi decide di portarli con sé anche in vacanza scegliendo strutture che li possano accogliere.

Nel momento in cui i nostri animali se ne vanno il vuoto diventa spesso pesante da colmare, nonostante poi si decida di prendere un altro “amico” con cui condividere gli anni a venire. In Piemonte, però, si è deciso di evitare che possa esserci un distacco vero e proprio quando il proprietario muore: la Regione è infatti pronta a modificare le attuali norme cimiteriali per consentire che le ceneri degli esseri a quattro zampe siano tumulate insieme a quelle dei propri padroni.

Attenzione! Le persone stanno clonando i loro animali domestici (e non solo)

La richiesta potrà essere fatta da chi è interessato quando è ancora in vita o tramite testamento. Questo varrà anche per canarini e conigli, altre specie che sono presenti in tantissime case. Anche gli eredi potranno decidere, se lo riterranno opportuno, di seppellire l’animale con il padrone già scomparso.

Le strade da intraprendere in questi casi sono due: aggiungere i resti dell’animale nel loculo o nella tomba in un’urna separata accanto al feretro del padrone.

La proposta è stata avanzata da Daniele Poggio, consigliere regionale della Lega, che desidera così mettere la Regione al pari di realtà quali Lombardia e Liguria, dove un provvedimento simile è già in vigore. “Ho raccolto le sollecitazioni di diverse associazioni, oltre che di semplici cittadini. Il rapporto che si instaura tra un essere umano e il proprio cane, il proprio gatto o qualunque altra creatura che si è scelta come compagna di vita credo sia uno dei sentimenti più profondi e disinteressati della vita» spiega Poggio che cita «i percorsi sanitari come quelli della pet therapy e la compagnia garantita ai nostri anziani nel contrasto alla solitudine” – sono le parole del politico riportate da Repubblica.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Chiara Caucino (Lega): “Si tratta di compagni di una vita, creature fedeli che aiutano psicologicamente e sostengono i propri padroni, crescono insieme ai loro figli, creando rapporti simbiotici addirittura, in alcuni casi, più forti di quelli fra umani. L’autorizzazione alla loro tumulazione nella tomba del proprietario rappresenta, quindi, un gesto dal grande valore simbolico, oltre che di sensibilità e civiltà”,

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