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Carta d'identità elettronica difettosa, ecco come sostituirla

Il Ministero dell'Interno parla di un "difetto di lieve entità sul piano tecnico e irrilevante per l'utilizzo della CIE quale documento d'identità fisica e digitale" ma - si legge ancora sulla lettera - "può generare rilievi in sede di controllo elettronico se utilizzata per l'espatrio".
carta d'identità

Proprio in questi giorni alcuni di voi potrebbero aver ricevuto la lettera in cui si comunica che la vostra carta d’identità elettronica è difettosa. “Caro cittadino, il Poligrafico e Zecca dello Stato italiano, in seguito a una verifica dei propri processi di produzione, ha rilevato che alcune carte di identità elettroniche emesse con validità per l’espatrio presentano un difetto nel chip: questo riporta una data di emissione diversa da quella correttamente stampata sul fronte del documento”, inizia così la missiva che molti cittadini hanno ricevuto in questi giorni.

Il Ministero dell’Interno parla di un “difetto di lieve entità sul piano tecnico e irrilevante per l’utilizzo della CIE quale documento d’identità fisica e digitale” ma – si legge ancora sulla lettera – “può generare rilievi in sede di controllo elettronico se utilizzata per l’espatrio”. Insomma, potrebbe causare qualche problema ed è per questo motivo che è bene sostituirla gratuitamente il prima possibile: “I competenti uffici di frontiera stanno già ricevendo l’elenco dei numeri di serie dei documenti che, nonostante il difetto, sono da ritenere assolutamente validi per l’espatrio: tale soluzione ridurrà al minimo il rischio di inconvenienti o difficoltà per viaggiare all’estero”.

Qualora – fanno sapere dal Ministero dell’Interno – si volesse procedere alla sostituzione, è possibile “riceverla gratuitamente attraverso la consueta procedura di richiesta all’ufficio anagrafico del Comune di residenza, restituendo nell’occasione la CIE in suo possesso”. Badate bene, restare senza carta d’identità per qualche giorno non è un problema: basterà utilizzare un altro documento, come la patente (con la quale potrete anche prendere aerei in Italia, non all’estero). Nel sito internet del Ministero dell’Interno è disponibile anche un’apposita sezione attraverso la quale i cittadini, inserendo il proprio codice fiscale e il numero di serie della propria CIE, potranno in autonomia verificare se questa rientri o meno tra i documenti che purtroppo presentano il difetto.