"Ciclo mestruale e sport": la lezione di Federica Pellegrini per la laurea ad honorem

Federica Pellegrini si prepara a ricevere la laurea honoris causa e il tema scelto per la sua lectio magistralis è un tema da sempre sottovalutato: il ciclo mestruale e le prestazioni sportive.

Federica Pellegrini, 34 anni, di recente convolata a nozze con il suo ex allenatore Matteo Giunta, dopo le medaglie e le coppe si prepara a coronare un altro suo grande sogno rimasto nel cassetto: la campionessa olimpica di nuoto riceverà la sua laurea honoris causa dall’università San Raffale di Roma in “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate”.

Pellegrini ha infatti deciso, dopo il suo ritiro dal mondo agonistico per continuare nel mondo del nuoto con altri ruoli, di prendersi del tempo per sé stessa e riuscire a laurearsi come aveva sempre sognato.

L’ateneo ha fatto sapere che la cerimonia di conferimento si terrà giovedì 29 settembre alle ore 11 nell’aula magna dell’edificio in via di Val Cannuta, a Roma. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali dell’ateneo. All’evento parteciperà anche Giovanni Malagò, presidente del Coni.

Il tema scelto dalla campionessa per la sua lectio magistralis è “La donna e la performance sportiva: come il ciclo mestruale può influenzarne la prestazione“.

Non si studia a livello sportivo, effetti collaterali e conseguenze“, ha spiegato Federica Pellegrini alla stampa parlando della sua tesi. “Io l’ho fatto con la psicologa Bruna Rossi, abbiamo cercato di regolarizzare e di calcolare il ciclo. Prendo la pillola. Ma se parlo di queste cose rientro nel genere piccola donna alle prese con problemi suoi, poco interessanti. Il ciclo non va d’accordo con il mito“.

Non è la prima volta che Pellegrini parla di sport e ciclo mestruale: la vicinanza con il ciclo era stato proprio il tasto dolente dell’atleta durante le Olimpiadi di Rio del 2016. “Quella finale è stata l’unica cosa sbagliata in un anno da incorniciare… ho parlato con l’allenatore Matteo Giunta e alla fine abbiamo capito che la causa è stata la vicinanza al ciclo. L’ho calcolato malissimo, e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente: mi sentivo come su un’altalena, con cali e stanchezze repentine“, aveva dichiarato Pellegrini ai media qualche mese dopo le Olimpiadi di Rio.

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Un tema molto sentito dalla Divina, che decide ancora una volta di parlarne per sensibilizzare il pubblico su questo tema davvero importante e troppo spesso riposto nel cassetto dei tabù: qualcosa di normale, nel mondo dello sport, ma visto come un “problema femminile” e quindi sottovalutato e ignorato dai più.

Alla cerimonia di Pellegrini il 29 settembre oltre al presidente del Coni, Giovanni Malagò, sono attesi Fabio Vaccarono, presidente e amministratore delegato del gruppo Multiversity, il rettore Vilberto Stocchi e molti personaggi dello sport e dello spettacolo.

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