Non abbiamo fatto in tempo a utilizzare Jennifer Lopez quale unità di misura dell’età – se lei ha cinquant’anni, allora noi ne abbiamo duecento – che subito Sanremo ci ha costretto a confrontarci con quel tourbillon di ricordi ed emozioni che da solo permette di rivelare il nostro effettivo grado di anzianità.

Perché se è vero che ognuna di noi ha almeno due età – anagrafica e percepita – niente come un evento nazional-popolare ci consente di scoprire quest’ultima, che può rivelarsi molto diversa da quella indicata sulla patente. Ecco dunque come scoprire quanti anni abbiamo per davvero.

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Achille Lauro

La prima immagine che evocate sentendolo annunciare è il transatlantico dirottato dai terroristi palestinesi nel 1985. Quando arriva sul palco e inizia a cantare, vi accorgete che quel problema di secchezza vaginale che vi angustiava da mesi è finalmente risolto. Quando infine si toglie il mantello rivelando nudità e trasparenze, scrivete nel gruppo di ascolto che non immaginavate fosse un falso magro.

L’amica cinica risponderà che non sentiva quell’espressione dal 1975 ma che in effetti la faccenda del transatlantico va riconsiderata per via del, come dire, timone. Mentre le Millennials del gruppo si sperticano in lodi contenenti le parole “trasgressivo”, “audace”, “avanti sui tempi”, voi pensate a Renato Zero che cantava Mi vendo apparecchiato di tutto punto con tacchi, tutine e lustrini; ricordate il travestitismo glam-rock di Jobriath; pensate a David Bowie che negli anni Settanta era così avanti da dover fare l’alieno.

Vorreste rispondere che Achille Lauro è sì avanti di vent’anni, ma forse anche indietro di cinquanta; però la questione della secchezza vaginale vi ha ringalluzzito e dunque niente, come non detto.

Età anagrafica: 60 anni. Percepita: anche.

Al Bano e Romina

Li vedete scendere la scalinata dell’Ariston – lui che inciampa, lei che lo sostiene come una badante premurosa – e venite sopraffatte dalla nostalgia canaglia. Al Bano e Romina dimostrano sessant’anni da almeno trenta ma qualcosa della loro gestualità vi fa pensare ai vostri nonni. Lui che si agita nel doppiopetto, lei vagamente gipsy, entrambi con lo stesso outfit dal 1980.

Nel gruppo di ascolto concordate di trovarli rassicuranti nel loro ripetitività. Cantano la gioia di vivere come quarant’anni prima, anche se non sono più in coppia. Ma chi se ne frega dell’amore se c’è progettualità, cosa importa del sesso se si condivide lo stesso sguardo sul mondo! A una certa età subentrano altre priorità e l’utilizzo che il partner fa dei propri genitali non rientra tra queste. Come i nonni, dunque, che si preferisce immaginare casti e a cui si perdona il playback.

Età anagrafica: 48 anni. Percepita: 12

Irene Grandi

Come quel giacchino che ci ostiniamo a definire “nuovo” anche se lo indossiamo da dieci anni, Irene Grandi continua a essere una ragazza impertinente anche se ha toccato i cinquanta. “Se vuoi fare sesso facciamolo adesso” canta, e la cosa nel gruppo di ascolto apre un flusso di coscienza così riassumibile: basta con questa storia dei preliminari, sono sopravvalutati e noiosi. A noi, quando (e se) abbiamo voglia, ci va benissimo essere prese contro un muro con la gonna sollevata per una cosa veloce, catartica e reciprocamente soddisfacente. La titubanza, il vorrei-non vorrei-ma se vuoi, è una sorta di esantema giovanile che speriamo di esserci lasciate alle spalle. Irene Grandi, una di noi.

Età anagrafica: 48. Percepita, 30

I Ricchi e Poveri

“Se stasera sto guardando Sanremo è perché aspetto da decenni di vedere la brunetta dei Ricchi e Poveri prendere per i capelli la Occhiena in mezzo alla platea, manco fossimo al rione Sanità” chiosa l’amica cinica.
Età anagrafica: 50 se si conoscono i retroscena, 60 se non eravate ancora nate, ma vi siete informate e ora siete davanti allo schermo per lo stesso motivo.

E voi, avete scoperto quanti anni avete?

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