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Come e quando è possibile vedere le Capricornidi, le stelle cadenti di luglio

Pegasidi e beta Capricornidi sono le prime stelle cadenti che si potranno vedere in questa stagione: ecco fino a quando procedere con l'osservazione.
Stelle cadenti

Ancora pochi, pochissimi giorni per osservare lo sciame di Perseidi nei cieli d’Italia. Le stelle cadenti di questo sciame potranno essere viste fino al 13 luglio. Visibili dal 16 giugno fino al 31 luglio sono invece le beta Capricornidi, il cui picco è previsto invece proprio per il 13 luglio. Si parla di 20 meteore ogni ora nei giorni di picco: questo significa che si potranno esprimere tantissimi desideri, così come la leggenda vuole.

Sciame conosciuto già a metà dell’800 – si legge sul sito dell’Unione Astrofili Italiani, nella sezione dedicata alle meteore in relazione alle Perseidi – È tuttora dibattuto quale possa essere stata la cometa di origine di queste meteore. Picco di frequenza molto breve con meteore deboli, evidenti anche via radio. Recentemente le Pegasidi sono state confermate da osservazioni video. È allo studio soprattutto la durata del periodo di attività. Il radiante, osservabile dalle ore 23 in poi, raggiunge la maggiore altezza sull’orizzonte all’iniziare del crepuscolo mattutino (oltre 60 gradi). La notte del 10/11 luglio di maggiore attività quest’anno sarà favorevole all’osservazione dalle 23h30m in poi, da quando la Luna sarà bassa al tramonto.

Le stelle cadenti vengono chiamate dalla scienza sciami meteorici. Il fenomeno si verifica quando il pianeta Terra, nella sua orbita di rivoluzione intorno al Sole, attraversa l’orbita di una cometa o di un asteroide, che intanto ha lasciato una scia di detriti. Quando questi detriti entrano in contatto con la nostra atmosfera vengono bruciati, rilasciando una scia di luce cui noi abbiamo dato comunemente il nome di stelle cadenti.

Ogni sciame può essere visto una volta all’anno nello stesso periodo – all’incirca, perché come sappiamo lo stesso anno solare è una convenzione che non tiene conto di pochi minuti e pochi secondi che si accumulano nei secoli e provocano piccoli “spostamenti” temporali nell’osservazione dei fenomeni.

Per osservare al meglio le stelle cadenti, che possono essere viste a occhio nudo, è bene rifugiarsi in luoghi che siano lontani dall’inquinamento atmosferico delle città. Bene la campagna quindi, o se la serata offre anche una spiaggia può essere l’ideale, meglio se in buona compagnia delle vostre migliori amiche o del partner, con un bicchiere di vino e uno spuntino. Le più famose stelle cadenti si verificano nel periodo a ridosso della notte di San Lorenzo, il 10 agosto – quella per cui Giovanni Pascoli scrisse una celeberrima poesia.

È proprio a causa di questa ricorrenza che si è diffusa nel tempo l’usanza di esprimere un desiderio quando si vede una stella cadente. Nel Medioevo, si credeva infatti che la visione delle meteore segnalasse ai vivi il passaggio di un’anima dal Purgatorio al Paradiso. Ai tempi di Dante però erano considerate un cattivo presagio: si pensava infatti che le stelle fossero fisse nel cielo e quindi una stella che cade non porti a nulla di buono.

Anche gli zoroastriani erano convinti che le meteore fossero foriere di flagelli in terra, mentre gli indù le hanno viste come un segno della reincarnazione delle anime. E se a Sparta si prendevano decisioni politiche – perché le stelle cadenti erano viste come auspici degli dei – ad Atene si riteneva che le meteore fossero legate al mito di Fetonte, colpito da Apollo con un fulmine per aver guidato il carro del dio in maniera maldestra.

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