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La compagna di Rose McGowan ammette: "Ho reso noti gli SMS di Asia"

Non si ferma lo scandalo che sta travolgendo Asia Argento ora arrivano le accuse dalla compagna di Rose McGowan.
La compagna di Rose McGowan ammette: "Ho reso noti gli SMS di Asia"

A scavare nella storia torbida e poco chiara che ha travolto Asia Argento è difficile capire chi abbia commesso davvero l’azione più spregevole.  Ora sono le stesse amiche dell’attrice che le puntano contro il dito per il sesso con il minorenne Jimmy Bennett.  L’ultimo colpo di scena è legato ad alcuni sms. Così in un sito di gossip sono arrivati gli screenshot della conversazione in cui Asia Argento ammette di aver avuto rapporti sessuali con l’attore al tempo diciassettenne.  È stata al Rain Dove, modella e compagna di Rose McGowan cara amica di Asia nonché fondatrice insieme a lei del movimento Metoo, a diffondere gli sms incriminati alla Polizia.

È stata la stessa modella americana ad ammettere di aver smascherato l’amica: “Sono stata io e lo rifarei, la giustizia deve prevalere” ha twittato la ventisettenne dal fisico androgino che racconta su Twitter:

Asia, per la legge della California, aveva commesso uno stupro. Aveva violato le leggi sulla pornografia minorile, ricevendo immagini di nudo da Bennett senza mai bloccarlo o denunciarlo. E continuava a dire che era il New York Times a mentire. È stato ripugnante vedere qualcuno che confessa molteplici crimini e poi negarli pubblicamente (…) La giustizia vale di più. Se qualcuno mi confessa un reato, io informo gli investigatori. Non capisco perché sia così difficile da capire

“Sii onesta e diventa la persona che avresti voluto fosse Weinstein” è l’invito ad Asia di Rose McGowan dopo la confessione della fidanzata. La reazione di Asia Argento è stata lapidaria: “Sei un mostro” come si legge in un sms che la modella pubblica ora su Twitter.

Non sarebbe comunque stata Rain Dove a dare i testi dei messaggi alla stampa: “Sono andata solo alla polizia” ha detto la modella. Ad essersi venduto gli sms sarebbe stato il giovane Jimmy Bennett per 28mila dollari. Insomma più si racconta questa vicenda e più è difficile capire chi sia la vittima e chi il colpevole, aldilà delle responsabilità che devono essere accertate dai giudici, se ci sono. Si ha però la sensazione di una caccia all’untore dove spiee, delatori, ricattatori o più semplicemente gente alla ricerca di notorietà sono pronti a distruggere, senza appello, carriera e immagine di chi viene preso di mira.

Intanto rimane in standby anche la partecipazione di Asia Argento ai live di X Factor e in rete circolano già nomi sulle possibili sostituite da BabyK a Giusy Ferreri passando per Rita Ora.

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