Coronavirus e Vacanze 2020: i Paesi che riapriranno le frontiere agli italiani - Roba da Donne

Coronavirus e Vacanze 2020: i Paesi che riapriranno le frontiere agli italiani

A partire dal 3 giugno, i cittadini italiani potranno tornare a muoversi con maggiore libertà, anche all'estero: ecco le disposizioni da rispettare per chi intende viaggiare per turismo o per lavoro

La data del 3 giugno, giorno in cui verranno eliminate le limitazioni sugli spostamenti tra regioni, è sempre più vicina e in molti stanno già cercando informazioni su come passare le vacanze estive in completa sicurezza. Al momento non si può ancora parlare con certezze assolute, visto che la situazione è in continua evoluzione e molte delle norme potrebbero essere soggette a cambiamenti a seconda dell’andamento dell’epidemia. Tuttavia, in base alle indicazioni rese note dalla Farnesina sul sito Viaggiare Sicuri, abbiamo maggiori informazioni sulle modalità che i cittadini italiani dovranno rispettare per viaggiare nel resto d’Europa.

Austria: L’ingresso è consentito, via terra, a patto che si abbia un certificato medico attestante la negatività al Covid-19, non risalente oltre i 4 giorni. In assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 giorni. I collegamenti aerei con Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Cina, Ucraina, Russia e Iran restano sospesi fino al 14 giugno. I collegamenti ferroviari con l’Italia rimangono invece sospesi fino al 25 giugno.

Belgio: l’accesso al Paese è consentito solo per una reale necessità (per i residenti o per ragioni di lavoro); i viaggiatori sono invitati ad osservare un periodo di auto-isolamento a domicilio per 14 giorni.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia ha interrotto i voli internazionali da/per Milano-Malpensa, mantenendo quelli su Roma con una offerta rimodulata. Brussels Airlines ha annunciato la ripresa delle operazioni nel mese di giugno.

Bulgaria: Per i cittadini dell’area Schengen e dell’UE, l’accesso è già concesso da una settimana. Una volta entrati nel Paese, tuttavia, bisogna rispettare un periodo di isolamento domiciliare di 14 giorni. L’isolamento non sarà richiesto nel caso di viaggi e soggiorni di breve durata; viaggi di personalità ufficiali e delle loro delegazioni, dei funzionari diplomatici e di organizzazioni internazionali, dei militari e degli operatori umanitari; viaggi per ricongiungimento familiare nel caso in cui un componente della famiglia sia di nazionalità bulgara o sia residente in Bulgaria.

Cipro:  Per i Paesi considerati ad alto rischio, tra cui l’Italia, Francia e il Regno Unito, per il momento i voli verso la Repubblica di Cipro saranno autorizzati solo per il rientro di cittadini ciprioti, residenti permanenti e le persone munite di un permesso speciale. In tali casi, sarà necessario presentare il certificato di negatività al Covid e svolgere un periodo di auto-isolamento domiciliare di 14 giorni.

Croazia:  L’ingresso in Croazia è consentito già dall’11 maggio. I cittadini UE dovranno attestare, tuttavia, con documentazione completa che l’entrata nel paese è dovuta a ragioni commerciali, lavorative, eventuali motivate urgenze (es. funerali) o se proprietari di immobili o imbarcazioni.

Danimarca: I controlli alla frontiera sono operativi e tutti i cittadini non danesi sono chiamati a fornire un valido motivo per fare ingresso in Danimarca. Tali decisioni potranno essere riviste dal Governo danese entro il 1 giugno 2020.

Estonia: Nel Paese si può entrare solo dopo controlli sui documenti di viaggio, accertamenti medici e dopo la compilazione di un modulo di autocertificazione. Questo vale solo per i cittadini estoni; cittadini stranieri o apolidi residenti in Estonia con regolare titolo di soggiorno e loro familiari; cittadini stranieri che non abbiano sintomi riconducibili al virus covid-19, in transito verso il loro paese di origine; trasportatori che non abbiano sintomi covid-19. Tutti i viaggatori sono tenuti a rimanere in autoisolamento per due settimane.

Finlandia: Per l’area Schengen fino al 14 giugno restano sconsigliati i viaggi per turismo, mentre sono consentiti quelli per lavoro/affari e quelli per motivi essenziali.

Francia: Le frontiere interne all’area Schengen, quindi anche quella con l’Italia, sono state riaperte già lo scorso 11 maggio. Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta sia dalle autorità francesi che dalle autorità italiane) e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi. Da giugno riprendono i collegamenti di AirFrance con l’Italia. La Società Nazionale delle Ferrovie Francesi (SNCF) ha ripristinato il TGV che collega Parigi Gare de Lyon con Milano Garibaldi.

Germania: Per entrare nel Paese permangono ancora severe restrizioni: l’ingresso è consentito ai cittadini UE che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che si continuerà il viaggio verso tale Paese. Non è consentito l’ingresso a chi presenti sintomi da COVID-19.

Grecia: Chi farà ingresso in Grecia dall’estero dovrà sottoporsi a misure di autoisolamento per 14 giorni. In caso di violazione dell’isolamento obbligatorio è prevista una sanzione amministrativa. I passeggeri in arrivo all’Aeroporto Internazionale di Atene – fatta eccezione per quelli in transito – devono sottoporsi all’esecuzione di un test per il coronavirus, che viene effettuato presso una struttura alberghiera. In caso di esito negativo ci si può recare al proprio alloggio per iniziare il periodo di autoisolamento.

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Irlanda: Tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli.

Lettonia: A partire dal 25 giugno verrà riattivata la tratta Riga- Milano; dal 31 luglio Riga-Roma. I voli Ryanair bisettimanali per l’Italia (Bergamo Orio) dovrebbero essere ripristinati a partire dal 2 luglio 2020.

Malta: fino al 15 giugno, la sospensione dei trasporti passeggeri a scopo turistico. Sono chiusi anche i collegamenti via mare per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente, sia pure con l’adozione di particolari cautele per chi le trasporta. Chiunque, in virtù di speciale autorizzazione, arrivi a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell’arrivo (a sue spese se in albergo), pena una sanzione di 3000 euro.

Olanda: Dal 4 maggio la compagnia di bandiera KLM ha ripristinato un volo giornaliero verso 8 destinazioni europee, tra le quali, oltre a Roma e Milano, Barcellona, Madrid, Budapest, Praga, Varsavia ed Helsinki. L’uso della mascherina protettiva sarà reso obbligatorio su tutti i voli dal momento dell’imbarco e verranno adottate a bordo misure di distanziamento interpersonale. I passeggeri dovranno mostrare il titolo di viaggio con destinazione finale. Le persone provenienti da aree considerate a rischio (tra cui il Nord Italia) non sussiste un obbligo di auto-isolamento di 14 giorni una volta arrivate nei Paesi Bassi, anche se rimane una misura fortemente consigliata.

Polonia: L’ingresso è vietato fino al 12 giugno per tutti gli stranieri. Viene disposta la quarantena obbligatoria di 14 giorni per coloro i quali fanno ritorno nel Paese.. Le Autorità sanitarie polacche (NFZ) hanno inoltre attivato un’infolinea dedicata, raggiungibile al numero 800 190 590.

Portogallo: Dall’Italia è possibile raggiungere per via aerea solo facendo ricorso a triangolazioni di voli. La Farnesina raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sul proprio volo e per l’individuazione di rotte alternative. Vige il divieto di sbarco passeggeri per le navi da crociera, che potranno attraccare solo per rifornimento. Sono inoltre sconsigliati i voli interni non necessari da e verso gli arcipelaghi di Madeira e Azzorre.

Regno Unito: Non ci sono restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia. Il Governo britannico raccomanda a chiunque entri nel paese e sviluppi sintomi, anche lievi, compatibili con COVID-19, di rimanere a casa, in auto-isolamento, per almeno 7 giorni. A partire dall’8 giugno il Governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.

Repubblica Ceca: Fino al 2 giugno sono vietati tutti i viaggi per turismo, mentre per gli altri si è tenuti a presentare un certificato di risultato del test PCR o a contattare l’ufficio di igiene regionale che decide le misure di quarantena.

Romania: Il divieto di ingresso nel Paese per i cittadini stranieri è valido fino al 14 giugno, con limitate eccezioni: cittadini dell’UE o dei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) o svizzeri e familiari di cittadini romeni o di cittadini UE/Spazio Economico Europeo/Svizzera residenti in Romania. A partire dal 15 maggio tutte le persone in arrivo dall’estero devono osservare un isolamento domiciliare di 14 giorni.

Slovenia: A partire dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali (tutti i voli fino a fine maggio sono in ogni caso stati cancellati dalle compagnie aeree). Sono stati istituiti quattro punti di controllo nell’area di confine dei collegamenti stradali con l’Italia, presso i questi valichi di frontiera: Sant’Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok, Rabuiese / Škofije.

Spagna: Alitalia ha ripristinato, dal 2 giugno, i voli diretti (a/r) Madrid/Barcellona – Roma; Neos Air ha ripristinato, dal 6 luglio, i voli di linea tra Milano e le Canarie (Tenerife, Fuerteventura) e Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Civitavecchia (dal lunedì al sabato), con scalo bisettimanale a Porto Torres (martedì e venerdì).  Allo stesso tempo, sono stati ristabiliti i controlli alle frontiere aeree e marittime interne dello spazio Schengen. A partire dal 15 maggio e fino al 6 giugno incluso, salvo ulteriori proroghe, possono accedere in Spagna da altri Paesi Schengen (inclusa l’Italia) per via aerea o marittima solo: cittadini spagnoli, residenti in Spagna, lavoratori transfrontalieri, personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, persone con motivazione esclusivamente lavorativa, compresi i lavoratori stagionali, a condizione che forniscano prove documentali di tale condizione, persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata.

Svezia: Il governo svedese ha invitato i viaggiatori non residenti in Svezia a valutare attentamente l’effettiva necessità di un viaggio nel Paese in questo periodo. Per maggiori informazioni, si raccomanda di visitare il sito web dell’Agenzia per la Salute Pubblica svedese. I collegamenti aerei sono fortemente ridotti.

Ungheria: Il 18 maggio ungherese ha cambiato le modalità d’ingresso e transito nel Paese. Sarà necessario presentare una richiesta online direttamente alla Polizia tramite il sito www.police.hu (il procedimento è disponibile solo in lingua ungherese). I funzionari valuteranno singolarmente le richieste rilasciando eventualmente un lasciapassare per via telematica. I viaggi per turismo sono attualmente vietati.

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