Il femminicidio di Anastasiia Alashri, uccisa a coltellate a 23 anni dall'ex marito

La giovane era arrivata da Kiev in Italia a marzo 2022, dopo lo scoppio della guerra. Lavorava in un ristorante a Fano e voleva ricominciare una vita con il suo bimbo di 3 anni e un nuovo compagno.

Anastasiia Alashri, una giovane ucraina di 23 anni, è stata trovata morta uccisa a coltellate. È successo a Fano (Pesaro-Urbino): il cadavere è stato rinvenuto nelle campagne di Villa Giulia. La polizia è riuscita a fermare il presunto autore del femminicidio, l’ex marito, un uomo egiziano di 42 anni, che è stato bloccato alla stazione di Bologna.

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Alashri era scappata da Kiev allo scoppio della guerra, riuscendo ad arrivare in Italia a marzo del 2022. Qui, lavorava in un ristorante di Fano. Domenica 13 novembre la giovane non si è presentata al suo turno ed è stato lanciato l’allarme.

Secondo quanto ricostruito, Anastasiia Alashri si sarebbe recata nell’abitazione dell’ex marito nella mattinata di domenica per recuperare alcune delle sue cose. In quel momento, però, sarebbe scoppiato l’ennesimo litigio. Da quel momento si sono perse le tracce della donna, al punto che un suo amico, preoccupato, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto.

La 23enne, madre di un bambino di 3 anni, era separata dal marito e aveva un nuovo compagno. È stata ritrovata con tre coltellate inferte in varie parti del corpo.

Al momento della denuncia, la polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Pesaro ha dato il via alle ricerche, che hanno visto impegnati i militari del Nucleo investigativo di Pesaro-Urbino e della compagnia di Fano. È stato così possibile rintracciare l’uomo, il presunto responsabile dell’omicidio.

Dopo aver raccolto ulteriori informazioni, la Procura della Repubblica di Pesaro ha emesso un decreto di fermo per il reato di omicidio. Il presunto assassino è stato quindi condotto presso il carcere di Bologna.

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