"Ora è felice ma sono preoccupato": Greta Thunberg raccontata dal padre Svante

Svante Thunberg ha parlato della figlia Greta alla BBC, ammettendo tutti i timori che le critiche e gli insulti possano influire sulla giovane attivista che sta lottando per salvare l'ambiente.

Nel 2020 è uscito un film su di lei, diretto da Nathan Grossman, on demand dal 14 novembre dopo essere stato presentato alla Mostra del cinema di Venezia; del resto, pur avendo solo 17 anni Greta Thunberg ha fatto decisamente parlare di sé, per l’impegno sul clima e per aver parlato ai grandi della Terra.

Chi finora era sempre rimasto nell’ombra, semmai, era stato Svante Thunberg, il papà cinquantenne di Greta; se la figlia è stata eletta nel 2019 persona dell’anno dal Time ed è stata capace non solo di parlare senza imbarazzi o timori reverenziali di fronte ai grandi della Terra, ammonendoli per la loro indifferenza rispetto alla salute del nostro pianeta, ma soprattutto di risvegliare le coscienze di moltissimi giovani alla sensibilità verso i temi ambientali, poi tramutatasi in quel grande movimento internazionale che è il Friday for future, lui era invece rimasto in silenzio, parlando solo, a inizio 2020, intervistato dalla BBC, fornendo un profilo di Greta finora inedito e insospettabile; nelle sue parole, però, il padre dell’attivista svedese ha fatto emergere, chiare, soprattutto le paure che tutta l’attenzione mediatica, la pressione e le critiche possano avere conseguenze infauste su di lei, che comunque è ancora solo una ragazzina.

È felice, Greta, assicura papà, ma le preoccupazioni non mancano:

Ride, balla, scherziamo moltissimo – ha spiegato in quell’intervista – Ma sono preoccupato per le ‘fake news’ che vengono fabbricate contro di lei. Per l’odio che generano.

E poco importa che, almeno per ora, la giovane attivista sembri reagire “incredibilmente bene” alle critiche.

Sinceramente, non so come faccia. Il più delle volte ci ride su… Le trova divertentissime.

Svante nutre comunque in cuor suo il timore che, presto o tardi, tutto questo possa riversarsi in maniera negativa sulla figlia, che, racconta, ha già vissuto un momento di depressione, prima che le fosse diagnosticata la sindrome di Asperger, da cui è riuscita a uscire proprio grazie alla presenza costante del padre e di mamma Malena.

La bassezza di chi pensa di sminuire Greta Thunberg usando sua madre Malena Ernman

Ma a lottare assieme a Greta c’è anche la sorella, Bea, presa di mira come lei dagli haters.

Chi è Bea, sorella di Greta Thunberg, e perché è lei a pagare il prezzo più alto

Se c’è una persona che soffre, quella è mia sorella Bea, che ha tredici anni ed è costantemente bersaglio di mobbing, cattiveria e molestie – ha detto Greta n una delle rare interviste concesse al quotidiano svedese Dagens Nyheter – Tutti quelli che mi minacciano e mi scrivono messaggi di odio alla fine se la prendono con lei. La gente non sa dove mi fermo, e dove passo la notte, perché non ho una routine quotidiana. Invece mia sorella è sempre a casa, e cerca di avere una sua vita normale, ma così è molto più facile da raggiungere.

Stando così le cose, è chiaro che papà Svante sia preoccupato per le sue bambine che, pure, stanno dimostrando una forza di volontà senza pari.

Sfogliate la gallery per vedere alcune immagini di Greta con papà Svante.

"Ora è felice ma sono preoccupato": Greta Thunberg raccontata dal padre Svante
Fonte: KENA BETANCUR/GETTY IMAGES
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Articolo originale pubblicato il 3 Gennaio 2020