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Quello che i nostri figli non ci perdoneranno mai

Parole durissime, quelle di Greta Thunberg: la giovane attivista svedese ha tenuto un potente discorso durante il vertice sul clima, all'ONU.

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Nel corso del vertice delle Nazioni Unite sul clima del settembre 2019, la giovane attivista svedese Greta Thunberg è intervenuta con un discorso (visibile integralmente sul suo account instagram) che è destinato a rimanere nella storia.

Le sue durissime parole, rivolte ai potenti di tutto il mondo che hanno permesso – e continuano a permettere – di arrivare al limite del tollerabile con l’inquinamento, che non si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni sul futuro (non troppo lontano) del nostro pianeta, hanno oscurato qualsiasi altro intervento che si è tenuto durante l’incontro ONU.

“Come osate?” – ha più volte proclamato a gran voce Greta, nei confronti dei leader mondiali che continuano a voltarsi dall’altra parte ignorando la reale portata dei cambiamenti climatici che il pianeta sta vivendo.

Un grido di dolore e di ribellione, quello della giovane attivista svedese, che a soli 16 anni è riuscita a sollevare le masse e a portare – finalmente – alla ribalta un tema che dovrebbe starci molto a cuore. Il suo viso serio e corrucciato, il tono di voce arrabbiato e, talvolta, sull’orlo delle lacrime: tutto ciò ha colpito duramente il mondo intero, che ha assistito al discorso della Thunberg pendendo dalle sue labbra.

“È tutto sbagliato. Io non dovrei essere qui. Dovrei essere a scuola dall’altra parte dell’oceano. Eppure venite tutti da me per avere speranza? Come osate! Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote. Eppure, io sono una delle più fortunate. La gente soffre. Le persone stanno morendo. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E voi non siete capaci di parlare d’altro che di soldi e favoleggiate di un’eterna crescita economica. Come osate!”

ha esordito Greta, con uno sguardo via via sempre più turbato dalla vastità dei sentimenti che si agitavano nel suo animo, e che abbiamo visto riflessi nei suoi occhi.

“Dite che ci ascoltate e che capite l’urgenza. Ma non importa quanto io sia triste e arrabbiata, non voglio crederci. Perché se voi aveste davvero capito pienamente la situazione e continuaste a non agire, allora sareste malvagi. E io mi rifiuto di crederci”.

La giovane attivista ha poi portato qualche dato per confermare la vera portata del problema. L’Ipcc ha evidenziato come, per avere una possibilità del 67% di rimanere al di sotto di un aumento della temperatura globale di 1,5°C (oltre il quale rischiamo di innescare reazioni a catena irreversibili), al 1° gennaio 2018 ci restavano appena 420 gigatonnellate di CO2. Limite che, ad oggi, è già sceso sotto le 350 gigatonnellate. Gli attuali livelli di emissione ci porteranno a esaurire questa riserva in poco più di 8 anni.

“Ci state deludendo. Ma i giovani cominciano a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi. E se scegliete di deluderci vi dico che non vi perdoneremo mai. Non vi permetteremo di farla franca. Qui, ora, noi diciamo basta. Il mondo si sta svegliando. E il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o meno”.