*** Aggiornamento del 5 marzo 2021***

È la più giovane a salire fra i “big” di Sanremo, ma di certo a Madame la personalità e il carattere non mancano; la giovane vicentina classe 2002 non è intimorita dal prestigio del palco, dalla storicità del Festival e da quel “tradizionalismo” che lo caratterizza un po’ da sempre – anche se quest’anno, grazie all’estro di Achille Lauro o ad artisti come i Coma_Cose, sembra essere arrivata una piccola rivoluzione, se non altro in termini di fluidità di genere -, e così dall’Ariston, nella serata dei duetti, lancia il suo messaggio, forte e chiaro, anticipato anche in un post su Instagram.

Con ‘Prisencolinensinainciusol‘ e i miei amici di avventura vogliamo chiedere ALL RIGHT? Il mondo avanza, il sistema scolastico no. TUTTO BENE?

Cantando il successo di Celentano del 1973, epoca che Francesca – questo il vero nome di Madame – conosce solo per i racconti dei genitori o dei nonni, la giovane cantante sposta l’attenzione sul problema della scuola, sulla sua arretratezza, sui ragazzi italiani che, fra Dad e stasi generale, non riescono ad andare avanti. Porta sul palco i banchi a rotelle grande oggetto di polemica a settembre, affronta il tema della didattica a distanza e ricorda quanto l’istruzione e la cultura siano fondamentali.

Intanto, dopo aver proposto Voce all’Ariston, Madame guadagna 123mila followers e 1.426 milioni di ascolti mensili su Spotify, confermandosi una delle voci più interessanti del nuovo panorama musicale italiano.

Voce anticipa fra l’altro l’uscita del primo disco di Madame, omonimo, prevista per il 19 marzo; i suoi testi mai banali e le featuring importanti già messe a segno in questi primi anni di carriera la rendono uno degli astri nascenti della musica nel nostro Paese, fra le poche in grado di sdoganare anche tabù “impronunciabili” come avvenuto in Clito, in cui affrontava il parallelismo tra la propria maturazione e l’atto sessuale, di cui abbiamo parlato nell’articolo originale che segue.

*** Articolo originale del 27 novembre 2020***

Parlare di clitoride è ancora considerato scandaloso, perché il tabù che investe i genitali femminili è quantomai radicato; ne è una prova anche il fatto che non osiamo chiamare le cose con il loro nome, dalle mestruazioni alla vulva.

A sdoganare i termini ci ha pensato Madame, nome d’arte di Francesca Galeano, cantante vicentina classe 2002. Insomma, abbiamo avuto bisogno di una diciottenne che arrivasse a parlarci di clitoride, usando la sua arte, la musica.

Lo ha fatto con una canzone dal titolo inequivocabile, Clito, un testo molto forte ma allo stesso tempo che va al di là del semplice uso di termini sessuali per descrivere il rapporto, complesso, con il proprio corpo, senza vergognarsi di studiarne l’esplorazione e i cambiamenti; Madame costruisce un parallelismo con l’atto sessuale e la propria esperienza personale, con un testo che riflette la sua amarezza di quel momento.

Clito, come il resto della musica di Madame, è un mondo per esprimere il mondo che ha dentro, e poco le importa se gli altri lo capiscano o meno. Tanto che, rispondendo ad alcune domande sul suo profilo Instagram, afferma

Non sono un piccione viaggiatore. Una canzone può essere anche espressione di un’emozione.

Questo il testo di Clito:

In giro ‘ni-no’, fra’, per chi?
C’è Simo in giro o è da Spi?
La vita mi fa ‘click’ sul clito’, eh
Sa che godo quando preme il dito, eh
In giro ‘ni-no’, fra’, per chi?
C’è Simo in giro o è da Spi?
La vita mi fa ‘click’ sul clito’, eh
Sa che godo quando preme il dito, eh

Vita tro*a fot** da vestita, io a novanta lei col mitra sulla mia f**a, rido e mica
Ci ride su con me, ci rido su, com’è
Che rimango incinta di una sfiga? Fumo siga’ così nasce storta, bam bam
La storia di una lady un po’ si schifa
Soprattutto quando nulla nel vissuto la fa figa
A volte o fai la zoc**la o la bella malandrina
Quando non hai mai sparato ma hai sperato in una fine o la tua fine, bang

In giro ‘ni-no’, fra’, per chi?
C’è Simo in giro o è da Spi?
La vita mi fa ‘click’ sul clito’, eh
Sa che godo quando preme il dito, eh
In giro ‘ni-no’, fra’, per chi?
C’è Simo in giro o è da Spi?
La vita mi fa ‘click’ sul clito’, eh
Sa che godo quando preme il dito, eh

Le punto addosso il dito ma lo ciuccia, pippa dalla cannuccia
Chiama le sue amiche e poi si azzuffa
Scivolo su una buccia, poi ride di me
Mentre la faccia mi si sbuccia, poi ride di me, ride di me
A volte rido e non ne capisco il motivo
A volte vivo e non capisco se respiro
A volte inciampo e non capisco che cammino
Non sulla terraferma ma su un filo

A volte dormo su un letto di fiordalisi
A volte muoio su un letto che non è il mio
A volte sogno che ‘sta tr**a vada via
Ma alla fine lei è mia

E anche stavolta, fra’, per chi?
C’è Simo in giro o è da Spi?
La vita mi fa ‘click’ sul clito’
Sa che godo quando preme il dito
In giro ‘ni-no’ fra’, per chi?
C’è Simo in giro o è da Spi?
La vita mi fa ‘click’ sul clito’
Sa che godo quando preme il dito

Mama, mama
Tu si na condanna, ‘danna
Mi ami o non mi ami, mama?
Non capisco nada, nada
Mama, mama
Non lasciarmi in strada
Baciami con calma, calma
Finché non ti stanchi di me.

Sfogliate la gallery per scoprire chi è Madame.

Madame e la voce di chi cerca la propria identità fuori da gabbie e moralismi
Fonte: instagram @sonolamadame
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