I 7 punti del DL Rilancio per far ripartire l'Italia - Roba da Donne

Questa sera ci sarà un importante vertice del Consiglio dei Ministri che si riunirà per discutere sul Dl Rilancio, decreto attraverso il quale verranno introdotte le nuove misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Il DPCM farà leva su 7 punti cardine: fisco, lavoro, imprese, famiglie, trasporti, turismo e sanità.

Famiglie:

Reddito di emergenza: le domande per riceverlo potranno essere presentate entro la fine di giugno 2020. Verrà erogato in due quote da 400 euro l’una. Nella bozza del decreto non è prevista la compatibilità con il reddito di cittadinanza o altre indennità.

Mascherine, gel disinfettante e altri dispositivi esenti dall’IVA: su alcuni prodotti indispensabili per prevenire il contagio non verrà più pagata l’Iva. Oltre a mascherine e disinfettanti, ci sono anche ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; i caschi per la ventilazione, abbigliamento sanitari.
Per evitare le speculazioni, i prezzi di alcuni prodotti verranno bloccati e calmierati.

Centri Estivi: per l’anno 2020 verranno destinate ai comuni risorse per finanziare iniziative, volte a introdurre interventi per il potenziamento dei centri estivi e progetti per favorire opportunità culturali ed educative dei minori.

Bonus di 500 euro per le vacanze: per promuovere il turismo, uno dei settori più martoriati dalla crisi, verrà implementata una misura fino a 500 euro da spendere presso strutture turistiche.

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Sanità:

Arruolamento di nuovi medici: per tutto l’anno 2020, verrà avviato l’arruolamento eccezionale di personale della Marina militare, dell’Aeronautica militare e dell’Arma dei carabinieri in servizio temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno.
Come proposto dal ministero della Difesa, è previsto l’arruolamento di 170 tra medici e infermieri militari.

Bonus di mille euro per il personale sanitario: nei limiti delle risorse disponibili verrà corrisposto, al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale impiegato nell’emergenza, un premio, fino a 1.000 euro.

Sanità territoriale: verranno stanziati 1,2 miliardi di euro per potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, sviluppando nuovi presidi territoriali.
Terapia Intensiva: Verrà resa strutturale sul territorio nazionale la dotazione di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva.

Lavoro:

Salari e licenziamenti: lo Stato si impegna a garantire sovvenzioni per il pagamento dei salari, compresi quelli dei lavoratori autonomi, e a evitare i licenziamenti causa pandemia di Covid-19.
Gli aiuti, si legge nella bozza, prevedono l’erogazione di una sovvenzione per un periodo non superiore a 12 mesi per quei dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati.

Fondo perduto per PMI: all’interno del Dl Crescita è previsto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro.

Imprese:

Affitti non abitativi:  Nel Dl Crescita è incluso un credito d’imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, lavoro autonomo o di interesse turistico. Il credito spetta ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, eccetto per le strutture alberghiere che potranno richiederlo a prescindere del volume d’affari registrato.

Emissioni Banche: nel Dl Rilancio sono previste garanzie statali fino a 15 miliardi di euro per le nuove emissioni bancarie. Questa è la misura che verrà adottata dal Governo caso si verifichino problemi di liquidità nel contesto della crisi finanziaria.

Trasporti:

Strade Sicure:  Integrazione con ulteriori 500 unità per 90 giorni per il dispositivo di “Strade sicure” delle Forze armate a disposizione dei Prefetti.
Sostegni al trasporto aereo: verrà autorizzata la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia o da una società a prevalente partecipazione pubblica a la cui dotazione finanziaria sarà di 3 mld di euro.

 

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