Kim Genco, ecco chi è lə primə alunnə no binary de "Il Collegio"

Beatrice, nuova concorrente del reality di RaiDue, ha 14 anni, adora il cosplay e disegna comics e graphic novel. Ammette di non riconoscersi "in nessuno dei due generi", ed è pronta a mettersi alla prova nella sesta edizione del programma, in onda a partire dal 26 ottobre.

Sono Beatrice, ho 14 anni, adoro l’arte ed i fumetti e non ho paura di niente“. Comincia così il video di presentazione di Kim Genco, come ha scelto di farsi chiamare Beatrice, primə alunnə no binary de Il Collegio, il reality di RaiDue, giunto ormai alla sua sesta edizione, che torna sulla rete Rai a partire dal 26 ottobre. Lontano dalle comodità di casa, i ragazzi saranno teletrasportati direttamente in un istituto scolastico ambientato nel 1977, senza social e cellulari.

Tra i concorrenti di questa edizione, appunto, c’è anche Kim. Vive a Paderno Dugnano, in provincia di Milano, e frequenta il liceo artistico. Ha scelto di farsi chiamare Kim perché è un nome che non denota un genere specifico, e sul suo profilo Instagram e su quello TikTok ha specificato che i suoi pronomi sono they/he.

“Il mio genere sarebbe no binary, ovvero non mi vedo in nessuno dei due generi. Omofobia, razzismo, misoginia mi fanno molto arrabbiare, soprattutto quando le persone sono molto ignoranti sull’argomento. Io sono pagana, credo in questi culti vichinghi celtici. Essere politeisti alla mia età non è una cosa strana, è un credo come un altro. Io ascolto musica metal, hard, rock e punk. Parliamo quindi di Metallica e Marilyn Monroe. No, Manson, mi confondo sempre fra i due”.

Kim dunque, è allergicə a qualsiasi forma di discriminazione, e sarà lə primə ad esporsi, “soprattutto in caso di episodi di misoginia, razzismo o omofobia“. Se tra le mura dell’istituto di Anagni dovesse “iniziare una discussione, sarò la prima a parlare, cercando di vincere“, afferma convinta. Si definisce una persona rivoluzionaria, e porterà questa sua caratteristica anche nel Collegio, dove avrà occasione di confrontarsi con caratteri altrettanto forti…”.

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