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La moglie di Chester Bennington contro TMZ: "Basta dettagli sulla morte di Avicii"

La vedova del cantante dei Linkin Park Chester Bennington si è scagliata contro il sito TMZ che ha diffuso i dettagli del presunto suicidio del dj svedese Avicii.
La moglie di Chester Bennington contro TMZ: "Basta dettagli sulla morte di Avicii"

La moglie di Chester Bennington si è scagliata duramente contro il sito americano TMZ che per primo ha diffuso i dettagli sulla morte di Avicii, parlando del presunto suicidio con i dettagli più morbosi e macabri che hanno portato alla morte del producer e dj svedese in Oman.

Talinda Bennington, vedova del frontman dei Linkin Park scomparso lo scorso 20 luglio, su Twitter scrive ai fan: “Per favore, per favore, non cliccate sull’articolo di TMZ o su altri articoli che parlano dei dettagli privati riguardanti la morte di Avicii. Questo è il modo in cui NOI possiamo fermarli” e nel testo inserisce un hashtag che inneggiava a boicottare il portale di gossip e spettacolo.

La donna ha invitato tutti a non cliccare sull’articolo in rispetto del dj e del dolore che sta passando la famiglia. Il marito Chester Bennington si è tolto la vita dopo 13 anni di lotta contro la depressione e da quel 20 luglio la moglie ha deciso di impegnarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le malattie mentali. La depressione porta chi ne è vittima a non chiedere aiuto arrivando all’autodistruzione, la donna vuole evitare che altre famiglie possano vivere il dramma che ha vissuto la sua. Proprio il portale TMZ aveva pubblicato la notizia dell’impiccagione di Chester.

Il messaggio di protesta di Talinda è comparso nella citazione di un tweet  di Anna Shinoda, compagna di Mike dei Linkin Park, che chiedeva a gran voce che argomenti come la morte di Avicii fossero trattati con delicatezza e nel rispetto della privacy: “Se volete essere rispettosi della persona che se ne è andata, della sua famiglia e dei suoi amici, fermatevi davanti alla vostra curiosità. Il vostro clic su quella pagina è il vostro voto. Il vostro clic dice a loro che voi volete più articoli come quelli. Il vostro clic li paga per violare la privacy e il lutto”.

La famiglia di Avicii nel comunicato diffuso aveva fatto intendere al suicidio parlando di “anima fragile” che non riusciva a reggere la “macchina del business” ma aveva volontariamente evitato i dettagli più morbosi sulla morte del giovane. Dettagli che sono stati rivelati, stando alle fonti riportate dal tabloid americano, proprio nell’articolo di TMZ ripreso dai media internazionali.