logo
Stai leggendo: La Rai dedica gli studi di Roma a Fabrizio Frizzi

La Rai dedica gli studi di Roma a Fabrizio Frizzi

La Rai ha annunciato che dedica gli studi romani del Nomentano a Fabrizio Frizzi "emblema del servizio pubblico".

La Rai ha deciso di omaggiare uno dei suoi volti più amati, Fabrizio Frizzi, dedicandogli gli studi Dear al Nomentano di Roma. Lì dove Frizzi ha vissuto gran parte della sua carriera televisiva ma soprattuto dove ha condotto negli ultimi mesi L’Eredità.  Studi che da oggi si chiameranno appunto “Studi Fabrizio Frizzi”: ad annunciarlo, in occasione della presentazione romana dei palinsesti autunnali 2018 della Rai, il direttore generale dell’azienda di viale Mazzini, Mario Orfeo.

Al suo fianco presenti la presidente Rai Monica Maggioni e il conduttore Carlo Conti, storico amico e collega del presentatore scomparso che non è riuscito a trattenere la commozione per questo riconoscimento dell’azienda. Monica Maggioni, sul palco della presentazione, ha voluto annunciare l’intitolazione degli studi del Nomentano a Frizzi dicendo:

Intitolare a Frizzi questi studi vuol dire avere un simbolo di ciò che la Rai è e sa essere quando riesce a connettersi con le persone, un simbolo di come si fa la tv da noi

Carlo Conti che ringrazia a nome di tutti quelli che lavorano in Rai commosso dice: “Fabrizio è e sarà sempre con noi”. Poi conclude l’omaggio all’amico presentando un video di esilaranti ciak sbagliati girati con lui proprio alla Dear:

Immagini che sintetizzano quattro aspetti di Fabrizio l’attaccamento alla famiglia, al lavoro,all’amicizia e questa sua meravigliosa, straordinaria unica solarità.

La proposta di dedicare al conduttore scomparso a marzo alcuni studi della televisione pubblica era già stata lanciata ad aprile da alcune associazioni su change.org  e la Rai ha sicuramente esaudito la richiesta.  La notizia è stata accolta molto positivamente nei social dove si contano migliaia di like e condivisioni dell’immagine dell’ufficio stampa Rai, Fabrizio Frizzi rimane nel cuore degli Italiani perché un uomo per bene.