Una bellissima sorpresa di compleanno per l’attrice e avvocata americana Laverne Cox, che tra pochi giorni (il 29 maggio) compirà 50 anni. L’attrice ha annunciato la notizia in una dichiarazione rilasciata a Page Six, senza contenere l’entusiasmo.

Non vedo l’ora che i fan trovino la mia bambola sugli scaffali e abbiano l’opportunità di aggiungere una Barbie modellata su una persona transgender alla loro collezione“, ha detto l’attrice di Inventing Anna e storica protagonista di Orange Is the New Black alla rivista Page Six.

Laverne Cox ha spiegato a Page Six che diventare la prima Barbie transgender di Mattel è stata “un’esperienza surreale” e una vittoria per la comunità LGBTQIA*, soprattutto in questo periodo, in cui in USA la proliferazione di comportamenti e leggi anti-trans (come il recente disegno di legge in Oklahoma per obbligare gli studenti a usare bagni e spogliatoi che corrispondono al sesso indicato sui loro certificati di nascita, come riporta CNN) sta prendendo molto piede.

Questo porta un po’ di speranza e di possibilità“, ha detto Cox, in un anno in cui “oltre 250 atti legislativi anti-trans sono stati introdotti nelle legislature statali di tutto il paese“.

L’attrice ha riflettuto sul fatto che una Barbie transgender rappresenta moltissimo per milioni di bambini che vengono attaccatti ogni giorno: “è una celebrazione della transizione e anche uno spazio per sognare, capire e ricordare che i trans sono meravigliosi“, ha continuato Cox.

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Laverne Cox ha anche spiegato il processo di progettazione e realizzazione della bambola, dicendo che volevano fosse il più simile possibile a lei, con il giusto tono di pelle e il giusto colore dei suoi capelli, perché sebbene la maggior parte del tempo Cox abbia i capelli biondi è anche “una ragazza di colore, quindi avevo bisogno di una radice scura“.

L’attrice ha confidato che da piccola ha avuto un’esperienza traumatizzante con le bambole, perché sua madre non la lasciava giocare con le Barbie, in quanto il suo sesso assegnato alla nascita era quello di un maschio. Cox ha continuato dicendo che nonostante questa esperienza la sua terapeuta, 30 anni dopo, le ha ricordato che “non è mai tardi per avere un’infanzia felice e quello che dovresti fare per la tua bambina interiore è uscire e comprarti una bambola Barbie“.

Ho giocato con la mia Barbie e ho detto a mia madre quello che aveva detto la mia terapista. E il primo Natale successivo, mia madre mi ha mandato una bambola Barbie“, ha raccontato Cox, dichiarando che ricevere la prima Barbie da sua madre l’ha fatta “urlare” dalla felicità.

Laverne Cox ha concluso dicendo che l’intero processo con Mattel è stato un viaggio per “reclamare” la sua bambina interiore e per darle quello che non aveva avuto all’inizio.

 

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