La classifica delle città italiane in cui si vive meglio (anche in pandemia)

La classifica delle città italiane in cui si vive meglio in questo 2020 vede grandi ribaltamenti, dovuti principalmente alla gestione della pandemia da Covid-19, e delle conferme, tra cui il solito divario tra Nord e Sud.

Come ogni anno, ItaliaOggi e Università La Sapienza rendono pubblica la classifica sul tenore di vita nelle città italiane che, in questo anno così complesso e particolare, tiene conto della pandemia che ci ha colpiti e delle ripercussioni che ha avuto in differenti ambiti e settori presi in esame dall’indagine.

Confrontando la lista con quella dello scorso anno, emerge sin da subito come le città più penalizzate siano proprio quelle maggiormente colpite dalla prima ondata di marzo, tra cui Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona, che perdono rispettivamente 16, 37, 41 e 46 posizioni.

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E il dato delle ripercussioni della gestione della pandemia da Covid-19 – senza dubbio il più rilevante nell’edizione 2020 di questa classifica – vede tra le città più penalizzati anche i grandi centri del Nord, come Milano, che dalla posizione 29 dello scorso anno, precipita alla numero 45, e Torino, che dal 49° posto, slitta al 63°. Roma, al contrario, guadagna ben 16 posizioni, passando dal 76° posto del 2019 al 50°, mentre Napoli, da sempre tra le ultime, accorcia di un solo posto, passando dal numero 104 del 2019 al 103.

In generale, prendendo dunque in esami differenti parametri, dalla classifica emerge che la qualità di vita risulta buona o accettabile in sole 60 province italiane su 107, un dato decisamente poco incoraggiante. Circa il 42,5% della popolazione italiana vive in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente, sebbene lo scorso anno fosse anche superiore, pari al 44%.

Come negli anni precedenti, si riconferma il divario tra Nord, quest’anno penalizzato dalla pandemia e dalla sua gestione, e Sud: sono infatti soprattutto le province dell’Italia meridionale e insulare a ricoprire le posizioni più basse, e si stima che per oltre il 60,1% della popolazione del Meridione, la qualità della vita sia qualificata come scarsa o inaccettabile.

Ma vediamo ora nel dettaglio le 5 città italiane che guadagnano le posizioni più alte della classifica e le tre province che ne rappresentano il fanalino di coda.

1. Pordenone vince la medaglia d'oro

Pordenone
Fonte: dal web

È Pordenone la città in cui di vive meglio secondo la classifica annuale stilata da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, giunta alla XXII edizione. Guadagna così una posizione rispetto allo scorso anno.

2. In seconda posizione Trento

Trento
Fonte: dal web

Nel 2019 Trento si era laureata città migliore d’Italia, quest’anno perde quindi una posizione, guadagnando la medaglia d’argento, ma sono molti i traguardi che raggiunge.

Conquista ad esempio la prima posizione per istruzione e formazione, seguita da Bologna, Trieste e Udine, e per l’ambiente, seguita da Milano, Pordenone e Sondrio. Quest’ultimo parametro vede l’esclusiva presenza di province dell’Italia settentrionale, con la chiusura di Catania.

Trento guadagna anche il terzo posto per Affari e lavoro,  confermando i piazzamenti degli scorsi anni, dopo Bologna, al secondo posto, e Bolzano.

 

3. Vicenza, al terzo posto

Vicenza
Fonte: dal web

Vicenza guadagna ben 11 posizioni. Lo scorso anno era infatti al 14 posto della classifica.

 

 

4. Quarto posto per Padova

Padova
Fonte: dal web

Un’altra provincia del Veneto, Padova, si piazza ai primi posti della classifica, guadagnando sette posizioni rispetto al 2019, che la vedeva all’11 posto.

5. Ascoli Piceno al quinto posto

Ascoli Piceno
Fonte: dal web

Tra i risultati migliori della classifica c’è il quinto posto di Ascoli Piceno, che lo scorso anno era alla posizione 37.

Sono infatti molti i traguardi raggiunti da Ascoli Piceno: è ad esempio la provincia più sicura d’Italia, prendendo in esame il parametro reati e sicurezza, seguita da Nuoro, Treviso e Oristano, mentre è una città del centro-Nord, Rimini, a chiudere la classifica, in ultima posizione per il terzo anno consecutivo.

Ascoli Piceno ottiene anche una posizione dignitosissima in quanto a sicurezza sociale, che nello specifico in questo anno comprende indicatori utili a rilevare l’effetto dovuto alla crisi pandemica come la variazione nella mortalità e l’incidenza dei casi registrati di Covid-19. La città si piazza infatti dopo Imperia e Benevento, mentre, come prevedibile le ultime posizioni sono di Bergamo, Lodi, Sondrio e Cremona.

 

6. Foggia, la città peggiore per la qualità della vita

Foggia
Fonte: dal web

È Foggia a “vincere” il primato negativo, laureandosi città in cui si risconta la peggiore qualità della vita. Lo scorso anno era al sestultimo posto.

 

 

7. "Medaglia" d'argento per Crotone

Crotone
Fonte: dal web

Crotone resta stabile, al penultimo posto, proprio come nel 2019. Sono purtroppo molti i primati negativi di cui si fregia la città.

È infatti all’ultimo posto per affari e lavoro, istruzione e formazione, turismo e reddito e ricchezza. Quest’ultimo parametro, vinto dalla città di Milano, e a seguire Bologna, Aosta e Parma.

 

 

 

 

8. Agrigento, al terzo posto tra le peggiori

Agrigento
Fonte: dal web

Sale di due posizioni Agrigento, che nell’edizione 2019 guadagnava la medaglia nera, quest’anno andata a Foggia.

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