Lotta alle armi dopo la strage in Florida: Clooney e Amal donano 500mila dollari

George Clooney e la moglie Amal si schierano dalla parte dei giovani studenti che vogliono dare una stretta alle armi da fuoco in America, la coppia dona 500mila dollari per la causa.

Dopo l’attacco alla scuola in Florida, George e Amal Clooney scendono in campo al fianco degli studenti americani per chiedere a gran voce una stretta sulle armi da fuoco. Una delle coppie più considerate e potenti dello showbiz americano si schiera apertamente contro la lobby delle armi e annuncia che sarà al fianco di ragazzi, genitori e insegnanti che manifesteranno il prossimo 24 marzo a Parkland, teatro dell’ultima strage scolastica, e in molte altre città americane.

Gli studenti organizzatori, nel loro sito, dichiaro che la loro volontà, nella manifestazione, è quella di ricordare le vittime delle stragi avvenute in America e causate da un piuttosto libero accesso alle armi ma soprattutto vogliono che la politica prenda una posizione sul tema e scrivono: “I politici ci stanno dicendo che non è il momento di parlare di armi. La “Marcia per le nostre vite” sostiene invece che il momento è adesso”.

George e Amal decidono di sostenere la causa con una donazione di 500mila dollari a favore di “una generazione incredibile di giovani”, i due inoltre hanno invitato altre star americane a seguire il loro esempio e a sostenere i manifestanti. In poche ore si sono impegnati a versare la stessa cifra Oprah Winfrey, il regista Steven Spielberg con la moglie e attrice Kate Capshaw, il produttore cinematografico Jeffrey Katzenberg con la moglie Marilyn. Per la coppia Clooney questa è una delle prime vere mosse politiche pubbliche, gli osservatori politici americani ritengono che la coppia potrebbe essere intenzionata in un prossimo futuro a lanciarsi in una corsa verso la Casa Bianca.

La regina della televisione americana Oprah Winfrey, confermando la donazione, su twitter dice:

Questi ragazzi mi ricordano i Freedom Riders degli anni Sessanta. Anche loro dissero: ne abbiamo abbastanza, le nostre voci saranno ascoltate.

La lista dei vip pronti a sostenere “la marcia per le nostre vite” è pronta ad allungarsi.

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