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"Mai uscire con i colleghi né aiutarli", le regole (illegali) del call center

Niente relazioni sentimentali tra colleghi, mai aiutare il compagno di lavoro in caso di difficoltà e vietato uscire la sera in gruppo senza la presenza dei capi: queste le incredibili regole di un call center.
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Niente relazioni sentimentali tra colleghi e mai aiutare il compagno di lavoro in caso di difficoltà. Meglio che sbagli così da essere ripreso dai superiori. E ancora: vietato uscire la sera in gruppo senza la presenza dei capi. Per i trasgressori multe severissime che possono sfociare in mortificazioni davanti a tutti o addirittura in un licenziamento. Questo sarebbe stato il vademecum imposto ai dipendenti di un call center, l’Euro Contact Srl, operativo con la consorella Fenice Srl, da parte di due dirigenti, Rosa Fiorini e Cesare Porrà, adesso rinviati a giudizio con l’accusa di atti persecutori. A far scattare l’indagine è stata un’ex dipendente (che chiameremo Caterina, nome di fantasia) la quale sarebbe stata allontanata nel giugno 2016 dopo essersi innamorata di un team leader, anche lui messo alla porta. Vietato avere relazioni nello stesso ufficio. “Secondo la Fiorini, infatti, portano alla creazione di un nucleo troppo compatto” ha dichiarato un ex dipendente sentito dal pubblico ministero Antonella Nespola, come scrive il Corriere.it.

Non è dello stesso avviso, invece, il difensore degli imputati, Elio Bellino Panza, secondo cui “in azienda tutti possono avere relazioni sentimentali”. Nel processo, che comincerà a maggio, per il momento solo Caterina si è costituita parte civile, dopo essere stata licenziata. Tantissime, però, sarebbero le testimonianze raccolte in fase di indagine. C’è chi racconta che sarebbe stato vietato prestare denaro ad altri dipendenti. Una sorta di “grande fratello” dove nulla è consentito e in cui, chi sbaglia, viene messo alla porta senza troppi giri di parole.

Nel corso degli anni sarebbe stato obbligatorio persino cancellare dalla rubrica i telefoni dei colleghi licenziati fermo restando che “le comunicazioni potevano avvenire soltanto nel gruppo di Whatsapp aziendale” scrive la pm. Vietate anche le uscite tra colleghi: “Noi ragazze ci vedevamo il venerdì solo se c’era la Fiorini mentre i maschi uscivano con Porrà. Senza di loro non potevamo organizzare nulla” racconta un’altra ex impiegata, andata via per il troppo stress. “Mi diede della poco di buono, non volli nemmeno il Tfr” ha concluso, invece, una dipendente cacciata dopo che la Fiorini avrebbe insinuato una sua relazione con un dipendente del call center.

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