Maria Sole Ferrieri Caputi: chi è la prima donna ad arbitrare la serie A

"Quando mi chiamano arbitra è per sottolineare che sono una donna. Quindi preferisco arbitro", aveva detto all'indomani del suo debutto ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, e ora il suo nome sta per essere quello di una svolta storica in tema di calcio e parità di genere.

Maria Sole Ferrieri Caputi, classe 1990, sarà la prima donna ad arbitrare in serie A. Una svolta storica che parla di parità di genere in un settore che da sempre è riservato agli uomini.

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Ancora nessuna conferma ufficiale da Coverciano, sede della Figc, dove martedì 24 maggio 2022 si è svolto l’incontro fra direttori di gara e la stampa, voluto dal presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) Alfredo Trentalange.

Come riporta Repubblica è stato proprio l’ex arbitro torinese a dichiarare che presto ci sarebbe stato un debutto in questo ruolo delle donne. Il presidente ha precisato anche che se nel campionato 2022/23 ci sarà veramente questo salto storico “Sarà per merito e non per privilegio”.

Ed ecco quindi che subito si è rincorso un tam tam sui media e il nome di Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna ufficiale in serie A è ormai praticamente certo. “Non chiamatemi arbitra, ma arbitro”, disse a dicembre 2021 ai sedicesimi di Coppa Italia, mentre arbitrava Cagliari-Cittadella.

“Quando mi chiamano arbitra è per sottolineare che sono una donna. Quindi preferisco arbitro. Credo che quando non ci sarà più l’esigenza di sottolinearlo, vorrà dire che ci sarà davvero parità”, aveva aggiunto la 32enne livornese, dottoressa in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Pisa con laurea magistrale in Sociologia all’Università di Firenze.

Quella dell’arbitraggio è una passione che Caputi divide con il suo impiego a Bergamo, dove lavora nel centro studi di diritto del lavoro (fondazione Adapt) e l’Università, dove è ricercatrice. “Non posso che essere orgoglioso di lei, perché rappresenta la crescita di un forte movimento, quello femminile, che sta realizzando un sogno di civiltà, con applicazione, impegno e passione”, aveva commentato dopo il suo debutto sul campo proprio Trentalange.

Ora si attende solo la conferma ufficiale per vedere anche in Italia abbattere uno dei (tanti) muri sulla parità di genere che Germania, Spagna, Inghilterra e Francia, hanno già buttato giù. Inoltre, i mondiali del Qatar, che si giocheranno a novembre, vedranno arbitrare in campo ben tre donne: la francese Stephanie Frappart, la rwandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita.

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