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MasterChef Italia 7: arriva un notaio per Manuela, il racconto della puntata

Ottava puntata di MasterChef Italia 7 avvolta nel mistero e per la prima volta arriva un notaio a decretare l'eliminazione di una concorrente: ecco il racconto della puntata del cooking show di Sky Uno.
MasterChef Italia 7: arriva un notaio per Manuela, il racconto della puntata

Molti i colpi di scena della nuova puntata di Masterchef Italia. Per i 12 aspiranti chef rimasti in gara e per i giudici Antonia Klugmann, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo sorprese e momenti inaspettati che hanno richiesto un parere super partes. E’ così che per la prima volta, nella storia del cooking show, un notaio entrerà nella Masterclass per “regolare i conti” per validare una doppia eliminazione contro Manuela. Ma andiamo per gradi.

La gara continua: nella nuova Mystery Box al posto dei classici ingredienti i concorrenti troveranno un omaggio con cui i giudici sperano di ispirarli. Sotto le scatole in legno alcuni orsetti di peluche parlanti, basta schiacciare un bottone sul loro ventre ed ecco uscire dalle loro bocche di pezza delle frasi non proprio positive pronunciate dagli altri cuochi amatoriali. I dolci orsetti hanno creato un po’ di scompiglio e malumori trai ci concorrenti, ogni cuoco dovrà fare la spesa per il concorrente nominato dal proprio orso.  “Ti faccio i complimenti perché hai recepito il messaggio che ti è arrivato e l’hai messo nel piatto” dice chef Cannavacciuolo ad Antonio che vince la prova.

Essendo il piatto migliore ha il privilegio di entrare in dispensa e guadagnarsi il prezioso vantaggio per affrontare l’Invention Test, che prevede la temibile staffetta in coppia nella realizzazione dello scrigno di Venere con doppia pasta. I lavori procedono alacremente finché non ci si accorge che due paste per i tortellini sono state spostate nell’abbattitore dal frigo, Bastianich concede 15 minuti in più di gara e la coppia colpevole formata da Manuela e Marianna vanno a rischio eliminazione.

La prova in esterna si svolge all’interno dell’ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini, oggi trasformato in Città Olinda, luogo di aggregazione nella periferia di Milano. Le brigate hanno dovuto cucinare per i lavoratori della comunità e solo chi saprà soddisfarli potrà evitare il Pressure Test.

Le due brigate propongono due menù diversi per i Rossi spaghetti alla chitarra con impasto al pomodoro e peroncino con salsa di seppie, asparagi e pinoli, calamari ripieni in umido con caponata di melanzane, cremoso al cioccolato bianco con composta di pesche. I Blu invece conquistano con ravioli di ortica ripieni di zucca al burro e salvia, polpettone farcito con uova e spinaci e patate saltate, tortino ai mirtilli con crema inglese. Kateryna prende il menu blu ad Antonino tocca invece quello rosso si compongono le squadre e nella brigata blu finiscono Alberto, Francesco, Simone e Giovanna; coi rossi vanno Denise, Davide, Fabrizio e Ludovica. L’elemento di difficoltà sarà l’inserimento di alcuni stagisti presi dai componenti della comunità ospitante.

Una volta rientrati nella cucina di MasterChef i cuochi amatoriali perderanno anche le più salde certezze e per far salire la tensione arriva il Notaio a dirimere la questione frigo-abattitore. Al via il Pressure Test che metterà alla prova i contendenti in gara e decreterà chi dovrà abbandonare definitivamente la cucina di MasterChef, Marianna vince il salvandosi anche dal Notaio vengono invece eliminate Manuela e Giovanna.

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