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MasterChef Italia 7: si cucina per i cinesi di Milano, il meglio della quarta puntata

La quarta puntata di MasterChef vede i concorrenti impegnati in una prova al quartiere cinese di Milano: ecco cosa è successo, gli eliminati e i momenti cult.
MasterChef Italia 7: si cucina per i cinesi di Milano, il meglio della quarta puntata

Gli aspiranti chef della settima edizione di Masterchef Italia hanno vissuto da vicino le prime eliminazioni dalla Masterclass. Antonia Klugmann, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo, sono riusciti a metterli alla prova ancora più duramente per testare la loro creatività e le loro abilità culinarie nella quarta puntata.

La prima parte, come da tradizione, si svolge all’hangar con le classiche prove: il Mystery Box con “il cibo di riciclo” attende i 18 chef amatoriali in gara. Per superare la prova ed aggiudicarsi il vantaggio nell’Invention Test dovranno raggiungere un unico obiettivo: stupire con il proprio piatto i giudici ci riesce Kateryna che trasforma un salame al cioccolato in delle praline al caramello mentre Denise stupisce Barbieri in maniera negativa dal momento che non riconosce un ingrediente di riciclo e sbotta: “Ma sei su questo pianeta? Riconoscere gli ingredienti è la prima cosa che bisogna saper fare quando si entra in una cucina, anche in quella di casa. E non darmi la ragione con quel sorriso perché mi scendono!”. 

Michele, Matteo e Lenka ve  li ricordate? Erano stati eliminati ai casting ma una sfida secca ammette Michele e Matteo nella cucina di MasterChef, gli altri concorrenti non sono felici del nuovo ingresso.

E’ Antonia Klugmann a illustrare il tema dell’inventetion test: il piatto che i concorrenti sono chiamati a cucinare deve presentare una parte cotta, una cruda, che abbia croccantezza e che sia leggero. I concorrenti hanno molte difficoltà nella realizzazione e i giudici distruggono tutte le portate con una dose di cattiveria che non si vedeva dai tempi di Cracco. A essere eliminata è Eri.

Nella seconda parte della serata, a fare da sfondo alla nuova prova in esterna, c’è il famoso quartiere di Milano dove si respira il profumo della Cina: via Paolo Sarpi. Il compito degli aspiranti chef – suddivisi in 2 brigate – è stato quello di cucinare per 100 cittadini di origine cinese, residenti della zona, i piatti della cucina italiana, rivisitati in chiave orientale.

Questo il menu per la brigata rossa: spaghetti alle vongole, spezzatino di vitello con patate, tiramisù; la brigata blu invece deve preparare risotto allo zafferano, pollo alla cacciatora, panna cotta.

Alberto sceglie di guidare la squadra blu e seleziona i suoi compagni. I rimanenti formano la brigata rossa e Denise viene eletta capitano e dimostra da subito il piglio del leader dirigendo la brigata con ordine e metodo purtroppo però i Blu riescono a vincere la prova. Unico personaggio da segnalare nella prova in esterno è Italo, l’ex pilota pensionato della brigata Rossa, che per tutta la durata della preparazione si aggirava per le cucine di entrambi le brigate e aggiungeva spezie a caso dentro i pentoloni.

Alla brigata rossa, perdente,  non resterà che affrontare il Pressure Test che ha come tema il piccione: la squadra è tutta contro Italo colpevole di aver abbondato con il curry nello spezzatino. Si salvano Italo, Matteo, Simone, Giovanna, Manuela, Denise.

Nella seconda parte del Pressure Test viene eliminato Josè che è stato il peggiore nella preparazione dei tipici ravioli cinesi. Joe Bastianich chiude la puntata di MasterChef con questa perla: “State iniziando a conoscervi, a dividervi tra lupi e agnelli ma io penso che l’appetito famelico dei lupi sia spietato esattamente come quello degli agnelli”.

Appuntamento a giovedì prossimo.

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