"I medici consigliarono a mia madre di abortire": polemica per le frasi di Andrea Bocelli

L'artista ha rivelato quanto accaduto alla mamma nel corso della gravidanza: "Non si pretenderà mica che la Chiesa approvi l’aborto? E non si può neanche pretendere che una corte come la Corte Suprema americana si esprima diversamente” - sono state le sue parole.

Io ho il culto della libertà, ma sono a favore della vita. A mia madre quando era incinta di me fu consigliato di abortire. I medici videro dei problemi durante la gravidanza e fu così consigliata. Il resto delle considerazioni, le lascio al lettore”. Queste sono le parole di Andrea Bocelli in un’intervista al Corriere della Sera, in cui dice la sua su uno dei temi di maggiore attualità, l’aborto, dopo che negli Stati Uniti è stata approvata dalla Corte Suprema una legge iper restrittiva, che circoscrive moltissimo – per non dire annulla del tutto – le possibilità di interrompere liberamente una gravidanza.

Il tenore aveva già rivelato in passato che i suoi genitori sapevano che avrebbe avuto dei problemi, ma hanno deciso comunque di farlo nascere. Una decisione presa con il desiderio di fare il possibile per non farlo sentire a disagio. A sei anni ha così iniziato a studiare il braille, per poi dedicarsi appieno alla sua passione per la musica, che si è poi trasformata in un lavoro.

L’artista ritiene che le posizioni che la Chiesa e la Corte Suprema Americana hanno preso sul tema siano quindi comprensibili, nonostante in tanti abbiano parere contrario. “Non si pretenderà mica che la Chiesa approvi l’aborto? E non si può neanche pretendere che una corte come quella Suprema americana si esprima diversamente: fa il suo lavoro e va presa per quello che è: a volte piace, a volte non piace”.

Non tutti hanno però gradito le parole del cantante, anzi c’è chi ne mette in dubbio la sua veridicità. Lui è infatti nato nel 1958, mentre la 194, la legge che rende legale l’aborto (prima era considerato un reato) è arrivata solo vent’anni dopo. “Bocelli è del ’58. Il test prenatale per il glaucoma non era ancora stato inventato. I medici non potevano accorgersi di niente se non dopo il parto. E non c’era una legge sull’aborto. Così come non c’erano medici che ne parlassero liberamente senza rischiare la galera. Bugia?”– scrive un utente su Twitter.

“Sulla questione Bocelli e aborto avrei un paio di curiosità. Era già possibile fare la diagnosi prenatale del glaucoma? Quando è nato non era vietato l’aborto in Italia? Dunque, cosa consigliarono i medici alla madre?” – ha scritto un altro.

Sulla stessa lunghezza d’onda ci sono anche i Sentinelli di Milano, che non sembrano credere alle sue dichiarazioni.

 

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