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Il discorso di Meghan Markle che ne fa una regina

La duchessa del Sussex, in visita ufficiale in Nuova Zelanda per i 125 anni del suffragio universale, ha tenuto un discorso sul femminismo alla Government House.

Non è la prima volta che Meghan Markle si esprime su un tema a lei molto caro, l’uguaglianza di diritti tra uomo e donna. A Wellington, in un discorso alla Government House, la duchessa del Sussex ha parlato di femminismo, in occasione del 125esimo anniversario del suffragio universale del Paese, confermandosi ancora una volta orgogliosa di essere “donna e femminista”.

Meghan Markle si trova attualmente in Nuova Zelanda, in visita reale durante la quale è stata resa nota la sua prima gravidanza. A Wellington, presso la Government House, ha tenuto un appassionato discorso davanti al primo ministro Jacinda Ardern e al Governatore locale, Dame Patsy Reddy, su ciò che ogni significa femminismo e uguaglianza dei diritti. Il discorso è stato riportato su The Royal Family, il sito ufficiale di Buckingham Palace:

 Siamo orgogliosi di potere essere qui stasera a celebrare con voi il 125 ° anniversario del suffragio femminile nel vostro Paese –  ha esordito la duchessa ad una platea attenta – Le conquiste delle donne neozelandesi che hanno lottato per il loro diritto al voto, e sono state le prime, sono universalmente ammirate. Nell’onorare questa occasione davvero speciale, ho riflettuto sull’importanza di questo risultato, ma anche sul maggiore impatto che ciò ha su larga scala. Il suffragio femminile riguarda il femminismo e il femminismo riguarda l’uguaglianza dei diritti. Il suffragio universale non riguarda semplicemente il diritto di voto, ma anche ciò che rappresenta: il fondamentale diritto umano di essere in grado di partecipare alle scelte per il proprio futuro e quello della propria comunità. E questo deve essere riconosciuto come diritto di tutti. Anche a quei membri della società che vengono emarginati per motivi di razza, genere, etnia o qualsiasi loro orientamento.

Che Meghan fosse particolarmente vicina ai movimenti femministi era cosa nota già ai tempi del fidanzamento. Nonostante la posizione delicata come futura moglie del principe Henry, non ha mai avuto remore nel parlare pubblicamente delle sue convinzioni, schierandosi a favore del movimento #Metoo e raccontando ai media dei suoi trascorsi come ambasciatrice per donne delle Nazioni Unite e membro dell’associazione One World Vision a tutela delle donne indiane.

Nonostante anche la cognata Kate, con cui è in ottimi rapporti, abbia sempre sostenuto l’immagine di “principessa moderna”, Meghan è il primo membro della famiglia reale a dichiararsi espressamente “femminista” nella sua biografia ufficiale.

Aveva solamente 11 anni quando si schierò contro la pubblicità di un detersivo giudicata sessista, per la quale scrisse addirittura alla first lady dell’epoca, Hillary Clinton, che decise di intervistarla e in seguito di modificare lo slogan da “tutte le donne d’America combattono contro lo sporc” a “tutte le persone d’America lottano contro lo sporco” e scommettiamo che in futuro Meghan si esporrà sempre di più per combattere in quello in cui crede.

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