Asia Argento, che negli ultimi mesi è stata al centro delle cronache internazionali per aver denunciato le presunte molestie sessuali subite da Weinstein, ha deciso di passare dalle parole ai fatti, facendo valere i suoi diritti nei confronti dell’ex compagno Marco Castoldi, meglio conosciuto come Morgan.

Il Tribunale civile di Monza, infatti, come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it, ha messo all’asta la casa di Morgan poiché dal marzo 2011 il cantante non avrebbe pagato gli alimenti alla figlia avuta dall’ex compagna e attrice Asia Argento. A confermarlo è l’avvocato dell’attrice, Samantha Luponio del foro di Roma.

Secondo quanto emerge dalle carte del Tribunale civile di Monza, l’immobile dell’artista a Monza potrebbe essere venduto già nel mese di gennaio ad un “prezzo base di asta di euro 328 mila”. A chiedere il pignoramento dell’abitazione di Morgan – 150 metri quadrati di superficie e un box doppio di 15,40 metri quadrati – è stata la stessa Asia Argento che, come spiegato dal suo avvocato e come riportato dall’agenzia di stampa Ansa, non percepirebbe da circa sei anni e mezzo l’assegno da duemila euro al mese, così come stabilito nel 2010 dal Tribunale dei minori di Roma, quale mantenimento della figlia Anna Lou. Il totale non versato, secondo il Corriere.it, sfiorerebbe i 50mila euro tra spese mediche, sanitarie e scolastiche mai sostenute dal cantante.

“Il cellulare di Morgan squilla a lungo e a vuoto. Asia Argento, raggiunta all’estero, butta giù il telefono”, così scrive il Corriere.it sottolineando come si respiri una brutta aria, di tensione. Già dieci anni fa Morgan si era rivolto all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano poiché gli era stato impedito di trascorrere il 25 dicembre con la figlia, volata a New York con la madre: “La decisione del Tribunale che mi consente di incontrare mia figlia periodicamente non viene rispettata. Vivo una situazione di sopruso continuo, è una violenza che subisco da sette anni” aveva dichiarato Morgan.

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