logo
Stai leggendo: Perché molte persone si sono arrabbiate con questa azienda di calze plus size

Perché molte persone si sono arrabbiate con questa azienda di calze plus size

Dei collant plus size possono essere sponsorizzati da una modella di taglia 40? Twitter dice di no e condanna la campagna pubblicitaria di questa azienda.

In un momento ancora caldo per questioni di body shaming e critiche sul peso anche a noti visi dello spettacolo come Vanessa Incontrada o l’attrice Claudia Gerini, ecco che torna a far parlare di questo pressante argomento un’azienda di collant il cui e-commerce ha sede sul sito internet Wish. Ad alzare quella che è diventata una vera e propria polemica su Twitter sono state delle calze per donne plus size, indossate però nelle foto esplicative del prodotto da una modella di taglia 40.

Quella che doveva essere una campagna positiva per mostrare quanto quei collant fossero resistenti si è tramutata però in una sorta di umorismo ben poco divertente: in alcune immagini, la donna se le alza fino al naso, in altre invece fin sopra il seno.

Cose come queste mi fanno sentire davvero frustrata.
Quale team di esperti si è seduto dicendo: “Hey ragazzi ascoltatemi… che ne dite di far indossare a una donna magra delle calze plus size per mostrare quanto sono grandi?

Smettetela di prendere in giro i nostri corpi.

Ha scritto una ragazza sul social network attraverso un tweet, parlando di quanto si sia sentita delusa e umiliata da questa pubblicità sbagliata. Secondo gli utenti di Twitter che hanno analizzato questa vicenda, le fotografie scattate dall’azienda produttrice si sono rivelate una strategia di marketing scorretta per ben due motivi: in prima luogo, mostrare una donna di taglia 40 con indosso un indumento plus size sembra quasi dichiarare che le donne sovrappeso sono sproporzionalmente più grandi rispetto alla norma – un vero e proprio errore, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti, dato che secondo quanto dichiarato da uno studio dell’International Journal of Fashion Design, Technology and Education conseguito nel 2016, la taglia media di una donna americana è la 16, ovvero la nostra 48 italiana.

Inoltre, utilizzare una donna magra per sponsorizzare capi per donne in carne toglie l’opportunità a molte modelle plus size di entrare attivamente nell’industria della moda, mondo che solo adesso si sta adottando nell’inserire nelle proprie sfilate e compagne anche le “taglie forti”.

Questa è una cosa davvero scortese. Insomma, prendete delle modelle plus size per indossare le calze… Non prendetevi gioco della dimensione dei collant mettendoli addosso a una modella magra e lasciare che se li alzi su tutto il corpo.

Ha annunciato un’altra utente sempre sul social network, condannando il comportamento dell’azienda produttrice delle calze. Attualmente l’e-commerce Wish non ha rilasciato alcuna dichiarazione, né ha preso posizioni in merito all’accaduto.

Rating: 3.5/5. Su un totale di 2 voti.
Attendere prego...