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Perlego, lo "Spotify dei libri": un abbonamento per migliaia di testi universitari

Permettere un accesso democratico ai testi universitari: è questo l'obiettivo di due ex studenti che hanno dato vita a Perlego, una web app dedicata a tutti coloro che vogliono risparmiare senza dover rinunciare alla cultura.

Nasce dall’idea di due ex studenti la nuova web app di streaming che permette di accedere a basso costo a migliaia di testi universitari. Il progetto si chiama Perlego, e ha l’obiettivo di dare vita ad una biblioteca che garantisca il diritto di studio anche ai meno abbienti. Il problema non è da poco: sono molti gli studenti che possono permettersi solo con grande sacrificio – o che non possono permettersi affatto – di acquistare i manuali necessari alla preparazione degli esami.

Per non parlare del fatto poi che rivenderli, una volta che non servono più, diventa sempre più difficile, visti i continui cambi di edizione. Per arginare il problema, talvolta gli studenti ricorrono al più economico sistema di fotocopie, nonostante la legge sul copyright. Da qui, l’idea di Perlego: una start up con sede a Londra, fondata dai due giovani ex studenti della Bocconi Gauthier Van Malderen e Oliviero Muzi Falconi.

Perlego è una web app che punta a raccogliere migliaia di testi universitari e professionali di vario tipo, il cui accesso viene garantito a seguito della sottoscrizione di un abbonamento mensile di 14€. Questo servizio si è già aggiudicato il soprannome di “Spotify dei libri”, proprio alla luce del suo funzionamento. Pagando una quota fissa, è possibile avere a disposizione illimitatamente tutti i contenuti desiderati, senza però la facoltà di scaricarli – una forma di tutela importante per gli editori.

Attualmente il servizio è disponibile su pc e tablet, ma presto verrà implementato anche su smartphone, con anche l’introduzione di audiolibri. La biblioteca di Perlego è al momento fornita di oltre 200mila titoli in formato eBook, ma il catalogo è in continua espansione. Oliviero Muzi Falconi ha rivelato qualche dettaglio in più sulla web app:

“Sono disponibili titoli che variano dall’economia e management all’arte, dalla fisica alla filosofia, arricchiti da diverse funzionalità, come la possibilità di evidenziare, prendere appunti, citare fonti, per riprodurre fedelmente online l’esperienza di studio reale”.

I due founder di Perlego hanno dovuto affrontare la battaglia più dura con le case editrici, che in un primo momento erano titubanti all’idea di partecipare al progetto. Ma alla fine la possibilità di raggiungere anche tutti quegli studenti che fino ad oggi non potevano acquistare i testi universitari ha avuto la meglio – almeno per i 1400 editori che hanno accettato la collaborazione – sul loro timore di perdere una gran parte degli introiti.

E per il futuro di Perlego è previsto molto, molto altro:

“Per lanciare la nostra piattaforma ci siamo focalizzati sui testi in inglese, per il semplice fatto che in ambito universitario sono diffusi, tradotti e presi come modello in tutto il mondo. Ma molto presto vorremmo approcciarci al mercato italiano. E, perché no, allargarci alla scuola dell’obbligo. Tutti gli studenti devono far fronte all’eccessivo costo dei libri. E Perlego ha l’ambizione di voler minimizzare i costi dell’educazione in generale. Lo riteniamo un diritto fondamentale”.

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