Possibile riapertura anticipata per palestre, centri estetici e parucchieri

Fase 2 Covid-19, in alcune regioni riapertura anticipata per palestre, centri estetici e parucchieri: regole rigide da seguire.

Con l’inizio della Fase 2 dell’emergenza coronavirus, in alcune Regioni, palestre, centri estetici, parucchieri e barbieri potrebbero riaprire la propria attività prima dell’1 giugno. Ma ci saranno delle regole rigide da seguire.

La riapertura delle palestre, dei centri estetici, dei parrucchieri e barbieri è prevista all’1 giugno. Ma in alcune Regioni potrebbe essere anticipata. Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, confrontandosi con il comitato tecnico-scientifico, vorrebbe la riapertura delle palestre già dal 18 maggio anche se la data potrebbe slittare per permettere ai gestori di adeguarsi alle nuove regole.

L’obiettivo di tutti è di riaprire entro la fine del mese ma solo nelle Regioni che avranno l’indice R zero e con soglia minima di 0,2.

Per quanto riguarda i centri estetici e i parrucchieri, il comitato tecnico-scientifico ha chiesto cautela. Per queste attività, è inevitabile il contatto diretto tra dipendente e cliente. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nelle regioni dove non si registrano nuovi contagi come la Basilicata, l’Umbria e il Molise, i saloni di bellezza potrebbero riaprire già il 18 maggio ma questo in base al monitoraggio sanitario.

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Ci saranno delle regole rigide da seguire sia per i parrucchieri che per i centri estetici. La prima è che potrà entrare un cliente alla volta, i dipendenti dovranno indossare sempre guanti, mascherine e visiere. Tutti i locali dovranno essere puliti e sanificati più volte al giorno, così come gli strumenti.

Per le palestre, il ministro Spadafora sta studiando un protocollo simile a quello già previsto per gli allenamenti degli atleti nei centri sportivi. Questo protocollo verrà inviato al comitato tecnico-scientifico per permettere il via libera. Potranno riaprire tutte quelle palestre e scuole di danza che saranno già a norma. Gli ingressi saranno scaglionati o persino su appuntamento. Tutte le aree comuni come gli spogliatoi, resteranno chiuse.

Sarà vietato formare gruppi e chi lavora con un insegnante dovrà mantenere le distanze di almeno due metri. L’ipotesi più concreta è uno spazio di sette metri quadrati per ogni persona. Gli allenatori saranno obbligati ad indossare guanti e mascherine e gli attrezzi dovranno essere sanificati dopo l’uso. Dovranno essere messi a disposizione di tutti i dispenser con gel disinfettante e i dispositivi di protezione.

Per le piscine invece, bisognerà evitare qualsiasi occasione di incontro e i percorsi dovranno essere differenziati. Per gli esperti, non è l’acqua che preoccupa, ma ciò che avviene fuori. Sarà fondamentale impedire contatti tra i nuotatori. Sono previsti almeno cinque metri quadrati di spazio per ogni persona, sia negli spogliatoi che in tutti i luoghi comuni.

Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia nella videoconferenza con i governatori ha confermato che dall’11 maggio si valuterà la riapertura attraverso i dati del monitoraggio del Ministero della Salute sulla diffusione del Covid-19 e in base a questi sarà possibile, dal 18 maggio, decidere quali attività riaprire differenziandole per regione. La data potrebbe essere già il 18 maggio, in alcune regioni potranno riaprire parrucchieri, bar e ristoranti.

Francesco Boccia ha dichiarato:

“Dobbiamo concludere il monitoraggio del ministro Speranza, dall’11 al 14 maggio ci saranno le nuove linee guida per bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri, negozi al dettaglio. Poi, dal 18 maggio, probabilmente ci saranno regioni che potranno fare in sicurezza. Ma prima del 18 lo escludo. Dopo il 18 ci sarà una valutazione del Cdm su base scientifica e la differenziazione territoriale sarà molto probabile”.

Il premier Giuseppe Conte, dopo aver incontrato i rappresentanti di Rete Imprese Italia, ha affermato che se ci sarà la possibilità di anticipare qualche data, si valuterà anche la riapertura di ulteriori attività ma continuando sempre con il senso di responsabilità sino ad oggi dimostrato. Molti territori, quindi, potranno anticipare le riaperture già nei prossimi giorni di maggio.

Articolo originale pubblicato il 5 Maggio 2020

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