Il 2022 sembra essere destinato a essere ricordato come l’anno in cui hanno annunciato l’addio diverse coppie eccellenti. Basti fare l’esempio di Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi, Shakira e Gerard Piqué, Francesco Totti e Ilary Blasi. Come capita spesso in questi casi, però, trovare l’accordo sulla spartizione dei beni può non essere così semplice, come sembra stia accadendo tra la cantante e il calciatore del Barcellona.

Al momento ogni tentativo di arrivare a un accordo che possa accontentare entrambe le parti sembra essere fallito.

L’artista colombiana, secondo quanto rivelato dallo show di YouTube Chisme No Like, avrebbe avanzato una proposta al difensore con la quasi assoluta certezza di ottenere un sì, ma le cose finora sembra siano andate diversamente. L’interprete di Waka Waka, infatti, sarebbe stata disposta ad assumersi la piena responsabilità dei due figli, Sasha e Milan, che si sarebbero così trasferiti con lei a Miami.

Il giocatore avrebbe avuto ovviamente la possibilità di vedere i bambini, ma secondo alcune condizioni ben precise. Il 35enne avrebbe potuto trascorrere l’estate con loro e partire per la Florida per cinque volte l’anno, con la garanzia che le spese aeree sarebbero state pagate dalla ex.

Recentemente Piqué ha inoltre avuto problemi legali non da poco, che lo hanno portato a contrarre un debito pari a 2,5 milioni di euro, ma anche su questo sarebbe intervenuta la 45enne, almeno per quanto riguarda il 20% della somma.

Shakira e Piqué, la separazione è ufficiale: "Chiediamo privacy per i nostri figli"

Chi pensava che a una proposta così allettante sarebbe stato difficile dire no deve però ricredersi. Il giocatore, infatti, avrebbe rifiutato soprattutto perché contrario al trasferimento dei figli. “C’è stato un faccia a faccia tra Shakira e Piqué – ha svelato il giornalista Jordi Martin – È stato un incontro piuttosto teso. C’è stata una discussione su dove staranno i bambini e con chi. Dicono che Piqué sia stato molto fermo nel non accettare che si trasferissero a Miami”.

Shakira non sembrerebbe però essere disposta a mollare la presa, nonostante le norme in vigore in Spagna puntino a evitare di creare disagi ai bambini. Lei, infatti, è convinta di non avere alcun motivo per restare a Barcellona e potrebbe così presto avanzare una nuova offerta. Insomma, la battaglia legale si preannuncia lunga ed estenuante.

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