Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 novembre 2022, quando in Italia era già mattina, a Colorado Springs, negli Stati Uniti, sono state uccise 5 persone in seguito a una sparatoria scoppiata in una discoteca gay, il Club Q. Il bilancio comprende anche 18 feriti, secondo quanto ha riportato la Cnn.

Sull’accaduto indaga la polizia, guidata da Pamela Castro, che non esclude che il numero di vittime possa salire: “Molte persone hanno avuto bisogno di cure mediche“, secondo quanto indicato dalla donna. Sul posto sono intervenute ben 11 ambulanze, a cui si sono poi aggiunti 34 vigili del fuoco.

Al momento, secondo quanto trapela, le forze dell’ordine sono arrivate quando il locale risultava essere ancora pieno, ma non hanno sparato alcun colpo di pistola. Le indagini sono però partite subito e hanno portato all’individuazione di un sospetto, che dopo essere stato preso in custodia è stato trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti; nel corso della sparatoria nella discoteca gay, infatti, anche lui è rimasto ferito. Nelle prossime ore gli agenti potrebbero quindi interrogarlo per conoscere la sua versione dei fatti e capire se possa esserci stata una causa scatenante che ha dato origine alla strage.

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La polizia ha richiesto il supporto dell’FBI per individuare il movente dell’accaduto, ma su questo ancora non sembrano esserci molte certezze.

Il Club Q attraverso il suo profilo Facebook ha manifestato il suo cordoglio con un messaggio in cui si citano “due eroici clienti“, che hanno dato il loro contributo per fermare l’uomo che sparava bloccando con la forza questo “attacco d’odio“.

I proprietari della discoteca si dicono “devastati da questo attacco senza senso contro la nostra comunità” e offrono le condoglianze ai familiari delle vittime. “Le nostre preghiere e i nostri pensieri vanno a tutte le vittime, alle loro famiglie e amici“, si legge ancora nel post.

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