TikTok: in difesa della comunità LGBTQ+, vietati deadnaming e misgendering

Il social cinese sta aggiornando le linee guida della community al fine di garantire un utilizzo della piattaforma più sicuro per tutte le persone gay, trans, lesbiche e queer. Inoltre, verranno bannati tutti i profili misogini e quelli in cui si difende e promuove la cosiddetta Terapia di Riconversione sessuale.

TikTok annuncia un cambiamento della policy a favore dei diritti della comunità LGBTQ+. Il social cinese che spopola tra i giovanissimi sta aggiornando le linee guida della community al fine di garantire un utilizzo della piattaforma più sereno e sicuro per tutte le persone gay, trans, lesbiche e queer.

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I social, troppo spesso si trasformano da luogo d’incontro, a piazza pubblica dove gli episodi di odio diventano insopportabili. Proprio per questo TikTok, nelle nuove regole, si propone di fare chiarezza e provare a eliminare tutte le forme di omofobia e transfobia dai suoi contenuti.

Due comportamenti che saranno puniti d’ora in avanti, ad esempio, saranno il deadnaming e il misgendering. Con il primo termine ci si riferisce alla pratica di chiamare una persona transgender con il nome di nascita anagrafica, identità che quella persona considerata appunto morta.

Si parla di misgendering, invece, quando si chiama una persona, con l’obiettivo di offenderla, con il pronome errato, ad esempio il femminile per una persona che si considera uomo o viceversa. Ora, tra le novità di TikTok in favore dei diritti della comunità LGBTQ+, c’è la possibilità di indicare autonomamente il pronome personale con cui si vuole essere chiamati.

Ma c’è di più. Verranno anche bannati tutti i profili misogini, e quelli in cui si difende e promuove la cosiddetta Terapia di Riconversione sessuale, teoria che pretenderebbe di poter guarire i presunti problemi delle persone trans, volendo far passare l’identità sessuale come fosse una malattia.

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