Anche quest’anno torna We World Festival, la tre giorni dedicata alla condizione femminile in Italia e nel mondo organizzata da We World, organizzazione italiana indipendente  impegnata da mezzo secolo a garantire i diritti di donne, bambini e bambine in 25 Paesi.

L’appuntamento con il festival, giunto alla dodicesima edizione, è fissato per il 20, 21 e 22 maggio presso BASE Milano, in via Borgognone 32, e vedrà una serie di talk, dibattiti, performance, mostre e una selezione di nove film nazionali ed internazionali, tutti incentrati sul tema della condizione delle donne. L’accesso è libero e gratuito.

Tra i panel più interessanti in programma, segnaliamo quello che vede la moderazione della nostra direttrice, Ilaria Maria Dondi, La forza invisibile. Corpi e barriere“.

Il tema della dodicesima edizione: le barriere di genere

Tema centrale dell’edizione 2022 saranno le “Barriere di genere: fisiche, culturali, sociali e psicologiche”, ovvero quelle visibili ed evidenti, e quelle più difficili da vedere, ma che molte persone affrontano ogni giorno negli ambiti familiare, sociale, o professionale.

“L’unico modo per arrivare a una reale parità nel benessere e nelle opportunità è quello di eliminare le barriere di genere, tutte le barriere: quelle visibili e note e quelle più nascoste e insidiose – sono le parole di Marco Chiesara, Presidente di WeWorld WeWorld affronta il tema della condizione femminile guardando all’Agenda 2030 secondo cui il benessere delle persone e in particolare delle donne è legato a molteplici dimensioni: economica, educativa, ambientale e socioculturale.

Per questo nelle nostre attività, che includono interventi diretti sul territorio, come attività di educazione e sensibilizzazione, la parità di genere viene affrontata su vari livelli. In questa XII edizione del WeWorld Festival il focus centrale sono le barriere di genere, nel linguaggio, nel lavoro, nella politica. Superarle – e in molti casi abbatterle – è fondamentale per un cambiamento concreto. I protagonisti e le protagoniste di questa edizione con i loro racconti e riflessioni proveranno a proporre nuovi modelli, soluzioni e strumenti per superare stereotipi ancora profondamente radicati nel nostro tessuto sociale e culturale e rendere finalmente le nostre società più eque ed inclusive“.

Il Festival sarà preceduto, il 19 maggio, dalla presentazione dell’indagine sul tema dei congedi parentali, a cura di We World e IPSOS, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, della Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti.

Tra soffitti di cristallo agli stereotipi legati ai ruoli genitoriali, molti saranno gli ospiti autorevoli a intervenire nel corso del programma, tra cui la cantautrice Francesca Michielin, la sociolinguista Vera Gheno, le blogger Sarah Malnerich e Francesca Fiore, conosciute come MammadiMerda; e poi ancora l’imprenditrice digitale e attivista Veronica @spora Benini, il digital creator e attivista Francesco Cicconetti, l’autore femminista Jude Ellison Sady Doyle, la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari; il comico e content creator Pierluca Mariti (@piuttosto_che), la scrittrice e influencer Fiore Manni, le attrici Debora Villa, Teresa Cinque e Antonella Questa, Lorenzo Gasparrini.

Glass ceiling, cosa significa che le donne devono rompere il soffitto di cristallo

Infine, saranno presenti la photo editor di Io Donna Renata Ferri e la Direttrice di Radio Bullets Barbara Schiavulli, la giornalista Corinna de Cesare, la scrittrice e giornalista Jennifer Guerra, la drag queen e attivista per i diritti LGBTQIA+ Cristina Prenestina, il
medico Edoardo Mocini, fondatore di “Medicina inclusiva”, l’influencer e antropologa del corpo Giulia Paganelli (@evastaizitta), l’economista femminista Azzurra Rinaldi, la giornalista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, l’architetta Florencia Andreola, curatrice del progetto “Sex& the City”, l’influencer Karen Ricci, la consulente politica e autrice TV Maria Cafagna e i collettivi Hella Network e CHEAP. 

Al We World Festival ci sarà però spazio anche per la fotografia, con la mostra collettiva Così Lontane, Così Vicine. Le Storie di WeWorld, curata da Renata Ferri, Caporedattrice Photo Editor IO Donna – Corriere della Sera, che presenta in una prospettiva di genere i reportage fotografici realizzati post Covid sui progetti di WeWorld dai fotografi Arianna Arcara (Italia), Davide Bertuccio (Benin), Giovanni Diffidenti (Ucraina), Milchele Lapini (Italia e Moldavia), Pietro Lo Casto (Italia), Maurizio Galimberti (Italia), Claudio Majorana (Italia), Camilla Miliani (Mozambico), Vincenzo Montefinese (Italia), Rocco Rorandelli (Italia), Francesca Volpi (Libano).

Il programma di We World Festival

Venerdì 20 maggio

Si parte il 20 maggio con l’inaugurazione della mostra fotografica, cui presenzierà anche il sindaco di Milano Beppe Sala.

Sabato 21 maggio

Si parte con una formazione dedicata ai giornalisti, realizzata all’interno delle campagne internazionali #ClimateOfChange e #OurFoodOurFuture, cofinanziate dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma DEAR (Development Education and
Awareness Raising Programme), dal titolo “Crisi climatica e storytelling: come raccontare sfruttamento dell’ambiente e delle lavoratrici migranti“, a cui parteciperanno la giornalista del Corriere della Sera Elena Comelli, la sustainability editor di Marie Claire Laila Bonazzi, lo scrittore Daniele Scaglione, la giornalista d’inchiesta Floriana Bulfon, la scrittrice Diletta Belotti e la freelance esperta di diritti e migranti, Sabika Shah Povia.

Il secondo talk di giornata sarà diviso in due parti: “La cosa peggiore che mi sono sentita dire“, con le blogger MammadiMerda, il collettivo e community Mica Macho, la giornalista Chiara Sgreccia, e “Sei brava, ma…“, che vedrà la presenza della direttrice della School of Gender Economics dell’Università Unitelma La Sapienza Arianna Rinaldi, Francesca Parviero, Ambasciatrice del “Designing Your Life approach”, ed Elena Caneva, responsabile del Centro Studi di WeWorld, con la moderazione di Valentina Melis, public editor “La Svolta”, attivista e attrice, e introduzuone del presidente di WeWorld Marco Chiesara.

A seguire “Downshift“, con Veronica Benini @Spora, imprenditrice digitale, consulente e formatrice al femminile, organizzatrice dell’evento di ispirazione “9Muse”, e la giornalista del Corriere della Sera e fondatrice di thePeriod Corinna De Cesare.

Sarà poi la volta di un altro talk, “La forza invisibile. Corpi e barriere“, con Fiorenza Sarzanini, giornalista e vicedirettrice del Corriere della Sera; il fondatore e portavoce dell’associazione laica e antifascista “I Sentinelli di Milano” Luca Paladini; il digital creator, divulgatore e attivista Francesco Cicconetti (@mehths), e Lara Lago, giornalista body activist. Questo talk sarà moderato dalla nostra direttrice, Ilaria Maria Dondi.

In “Città femministe – Perché l’urbanistica di genere fa bene a tutt3” le architette Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigo, ideatrici dell’associazione Sex & The City, e le autrici di “Atlante di Genere”, Beatrice Costa (Direttrice Fondazione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano) e Giulia Sudano (PeriodThink Tank) parleranno di come ripensare le città a misura di donna.

Di come le barriere di genere siano ancora profondamente radicate nel nostro tessuto sociale si parlerà invece in “Come glielo spiego? – Le barriere di genere raccontate a3 bambin3“, con la scrittrice e influencer Fiore Manni, Elena Peduzzi, Monica Martinelli, fondatrice di settenove, casa editrice per prevenire la violenza di genere, e la drag queen e attivista LGBTQIA+ Cristina Prenestina, che ha portato in Italia “Drag Queen Story Hour”, un progetto nato a San Francisco per educare i bambini a diversità e inclusione grazie a favole narrate proprio da drag queen. Prenestina chiuderà anche l’incontro, moderato da Rita Balestriero di D-La Repubblica delle donne, con la lettura di una fiaba LGBTQIA+ per adulti e bambini.

Social protagonisti nel panel “Social network e stereotipi – Una storia di amore e odio“, che vede la partecipazione del comico e content creator Pierluca Mariti (@piuttosto_che), il medico e divulgatore scientifico Edoardo Mocini, l’antropologa e divulgatrice Giulia Paganelli, l’influencer Karen Ricci, autrice di “Cara sei maschilista”, e la moderazione di Maria Cafagna, consulente politica e autrice TV.

Francesca Michielin sarà invece l’ospite d’eccezione dello show “Biglietti alle amiche”, di The Period, la newsletter femminista fondata dalla giornalista del Corriere della Sera Corinna De Cesare, in anteprima per WeWorld Festival, dove si discuterà del male gaze nel giornalismo. Al reading curato da De Cesare prenderanno parte Isabella Borrelli, Anna Zinola, Federica Venni e Giulia Paganelli.

Chiude la prima giornata del festival il monologo dell’attrice comica Debora Villa: Chi dice Donna dice Danno, alle 20:30.

Domenica 22 maggio

Importante talk sulla violenza contro le donne, “Vittime di violenza: la tutela legale. La difesa delle donne e dei minori tra diritto civile e penale“, quello che aprirà la seconda e ultima giornata del festival, con Marco Chiesara, l’avvocata Nicoletta Parvis e la coordinatrice dello Spazio Donna WeWorld di Scampia Roberta Fiore, moderati da Chiara di Cristofaro di AlleyOop.

Le barriere di genere nel mondo del lavoro e della politica saranno al centro di “Le politiche necessarie – il soffitto di cristallo nel mondo della politica”, con la partecipazione di Marwa Mahmoud, Consigliera del Comune di Reggio Emilia e Presidente della Commissione consiliare “Diritti umani, pari opportunità e relazioni internazionali”, Valeria Fedeli, Senatrice della Repubblica Italiana, Denise di Dio, Presidente Scuola Prime Minister, Davide Agazzi, copromotore del Comitato Ti Candido, moderati dalla conduttrice radiofonica Sara Zambotti.

A seguire il talk sulla comunicazione responsabile “Scrittura ribelle“, con la copywriter e communication strategist Ella Marciello, la Direttrice Creativa e Copywriter di Cookies &Partners Francesca Mudanò e Ciccio Rigoli di Public Poetry Speaking.

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La mattinata sarà chiusa dalla serie di monologhi “Errori di Base” dell’attrice comica Teresa Cinque; poi il talk  “Mammo? Si chiama
papà!“, con Silvio Petta, fondatore del blog Super papà!, Lorenzo Gasparrini, filosofo e attivista antisessista, la coppia Daniele Marzano e Mickol Lopez del duo Guida senza patente ed Elena Caneva.

Di come l’attivismo si sta esprimendo nel mondo dello spettacolo, dei fumetti e della comunicazione si parlerà nell’evento “Industria culturale vs patriarcato“, a cura di Hella Network, collettivo per la comunicazione inclusiva, con Flavia Brevi, Head of Social Media in Cookies & Partners e fondatrice di Hella Network, Debora Zuin, attrice e cofondatrice dell’associazione Amleta, Sara Fabbri, fumettista, illustratrice e art director di Linus, e parte del Coordinamento di Moleste, collettivo femminista del mondo del fumetto, e Antonella Questa, attrice e creatrice di LaQ-Prod, compagnia teatrale che porta in scena con ironia storie di discriminazione.

CHEAP, il progetto bolognese di arte pubblica, sarà presente per presentare in anteprima il libro as CHEAP as Possible, in cui interverranno Sara Manfredi e Flavia Tommasini di Cheap e Piersandra di Matteo, studiosa, drammaturga e curatrice nel campo delle arti performative.

Schwa, asterischi e altri dilemmi“, introdotto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, vedrà dialogare la
sociolinguista Vera Gheno, la giornalista Jennifer Guerra e l’autore femminista americano Jude Ellison Sady Doyle, in collegamento dagli Usa, mentre la moderazione è affidata alla filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari.

Film e musica, il programma

Al festival tornano anche i film; questo il cartellone in programma:

  • La scelta di Anne, sabato 21 maggio, 9.30-11.30, di Audrey Diwan, tratto dal romanzo dell’autrice francese Annie Ernaux e Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia, che racconta il duro percorso di emancipazione di una donna nella Francia degli anni Sessanta, quando pensare all’interruzione di gravidanza era ancora tabù.
  • Omelia Contadina, sabato 21 maggio, 12.30-13.30, documentario di Alice Rohrwacher e dell’artista francese JR che rappresenta un’azione cinematografica in sostegno alla lotta degli agricoltori dell’altopiano dell’Alfina contro le monocolture intensive, musicato live dall’artista Marco Selvaggio grazie alla collaborazione con ClimateSpace.
  • Now, sabato 21 maggio, 14.00-15.15, di Jim Rakete che racconta l’impegno dei giovani attivisti in tutto il mondo, per fronteggiare l’emergenza ecologica.
  • Seyran Ates: Sex, Revolution and Islam, sabato 15.30-17, di Nefise Özkal Lorentzen, che racconta la storia di Seyran Ates, una delle prime donne imam in Europa, e della sua lotta per la modernizzazione dell’Islam. Il film sarà introdotto della regista in conversazione con la giornalista Sabika Saha Povia.
  • Sirens, sabato 21 maggio, 17-18,20, di Rita Baghdadi, che narra le sfide e la vita di Lilas e Shery, fondatrici a Beirut della prima band metal al femminile del Medio Oriente.
  • Ciao Bella, domenica 22 maggio, 10-10,45, di Federica Corti, che vede interviste a persone comuni e opinioni di un’esperta sul fenomeno del catcalling.
  • Il mio nome è clitoride, domenica 22 maggio, 11-12.30) di Lisa Billuart Monet e Daphné Leblond, in cui giovani donne dialogano sulla sessualità femminile, senza costrizioni e tabù.
  • A Chiara, domenica 22 maggio, 15-17, di Jonas Carpignano, la storia di una donna che sceglie di non tacere davanti ai soprusi e alle illegalità nella sua amata terra, la Calabria.
  • Shooting the Mafia – Letizia Battaglia, domenica 22 maggio, 17,30-19, in cui Kim Longinotto ricorda la grande fotografa e giornalista palermitana, ospite al WeWorld Festival nel 2019 e recentemente scomparsa.
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Spazio anche alla musica al We World Festival, con questi appuntamenti:

  • sabato 21 maggio alle ore 10.30 sarà la volta di Lorenzo Tosarelli con Samba e amor, grazie alla collaborazione con Piano City e Base Milano.
  • sabato 21 maggio ore 16 tocca a Ginevra Costantini Negri, già Alfiere della Repubblica per la sua attività pianistica nonostante la giovane età: presenta il programma Crazy for Rhythm!
  • domenica 22 maggio alle 18 si esibisce invece l’artista olandese Marynka.

Sempre sabato, alle 18,30, verrà registrata una puntata live di Pop Up, in collaborazione con Radio Popolare, la celebre trasmissione itinerante con Alberto Nigro e Andrea Frateff-Gianni,  con la partecipazione speciale di Marianne Mirage.

Infine, dj set nel cortile di BASE affidati a Music Innovation hub, prima impresa sociale in Italia a realizzare progetti socialmente responsabili nel settore musicale.

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