"Sono stato un figlio codardo e un padre traditore": Will Smith si racconta

Nella sua autobiografia, in uscita il 9 novembre, l'attore rivela alcuni aspetti del suo passato che lo hanno profondamente segnato. Su tutti, l'aver assistito ad un episodio di violenza sulla madre da parte del padre alcolista quando era solo un bambino.

Un figlio codardo, un padre traditore e un cattivo marito. Così Will Smith si descrive nella sua autobiografia, Will, in uscita in tutto il mondo il 9 novembre, edita in Italia da Longanesi. Un racconto molto intimo, in cui l’attore rivela alcuni dettagli del suo passato che in pochi, per non dire nessuno, conoscevano. In particolare, alcuni aspetti della sua vita personale che, nonostante non l’abbia mai dato a vedere, è stata piena di dolore.

Nel capitolo dedicato alla sua infanzia, Smith racconta di come suo padre, alcolista, fosse violento nei confronti della madre. In un estratto del libro, reso pubblico dalla rivista People, racconta di aver assistito, quando era soltanto un bambino, ad un terribile episodio:

“Avevo nove anni quando vidi mio padre colpire mia madre alla tempia così forte da farle perdere conoscenza. Il momento in cui l’ho vista sanguinare, in quella camera da letto, è stato probabilmente quello che, più di ogni altro nella mia vita, ha definito chi sono oggi. Tutto quello che ho fatto nella mia vita – ogni successo, ogni premio, ogni riconoscimento, ogni risata – è stato per me un modo per chiederle scusa per quel giorno, per non essermi opposto a lui e per aver deluso lei. Il mio successo è stato il mio modo per farmi perdonare l’essere stato un codardo e tutti i miei personaggi erano un modo per nascondere al mondo quel codardo”.

Da quel momento, infatti, un terribile senso di colpa lo ha accompagnato, e lo accompagna tutt’ora: Una sensazione che un bambino non dovrebbe mai provare in situazioni del genere, ma che ha convinto Smith del fatto che avrebbe dovuto intervenire in soccorso della madre, nonostante la tenera età. Dopo diversi anni da quell’episodio, in un momento preciso, i ricordi sono riaffiorati:

“Una notte, lo stavo accompagnando in bagno sulla sua sedia a rotelle e mi sono fermato davanti alla rampa di scale che incrociava il tragitto tra la sua camera e la toilette. In quel momento mi sono ricordato la promessa che mi ero fatto da bambino: che un giorno avrei vendicato mia madre. E ho avuto l’istinto di farlo cadere giù per le scale”,

racconta nel libro. Un istinto che, ovviamente, è durato solo un attimo. Nonostante tutto, però, il padre di Smith è sempre stato presente nella sua vita, come lui stesso spiega nell’autobiografia. Allo stesso tempo, l’attore accusa sé stesso anche di non essere sempre stato un buon padre e un buon marito. Quando aveva soltanto 15 anni, suo figlio Jaden ha recitato al suo fianco in After Earth: il film non ha avuto il successo sperato, e il ragazzo si è assunto tutte le responsabilità.

“Al botteghino il film fu un disastro e incassò critiche feroci. So che può capitare, ma Jaden ne restò profondamente ferito. Su di lui furono scritte cose irripetibili e mio figlio si è assunto tutta la responsabilità del flop. In realtà lui non aveva fatto altro che eseguire alla lettera quello che io gli avevo detto di fare. Ero io che lo avevo spinto tra le fauci di chi lo ha divorato e lui si è sentito tradito da me”.

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Anche il suo primo matrimonio è stato messo a rischio dal suo comportamento, che lui stesso giudica inaccettabile. Nel 1993, quando la sua prima moglie Sheree Zampino stava aspettando suo figlio Tray, Smith ha avuto una relazione extraconiugale con la collega Stockard Channing, conosciuta sul set di Sei gradi di separazione. “Sono andato talmente oltre da innamorarmi di Stockard, del cui personaggio era innamorato il mio“.

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