L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, nota più semplicemente come The Academy, ha deciso: Will Smith è stato bandito dagli Oscar per i prossimi dieci anni. Nella giornata dell’8 aprile, infatti, il board del più importante organo di Hollywood si è riunito per decidere le sorti dell’attore, colpevole di aver dato uno schiaffo al comico Chris Rock durante la cerimonia di consegna delle statuette, tenutasi il 27 marzo 2022.

Il comportamento di Will Smith è stato giudicato imperdonabile, perciò i 54 membri del consiglio hanno stabilito che l’attore di King Richard – Una famiglia vincente debba essere allontanato dalla cerimonia degli Oscar e da qualsiasi altro evento che riguardi l’Academy almeno fino al 2032. Una decisione, questa, arrivata dopo le preventive dimissioni dello stesso Smith dall’associazione degli artisti del cinema, che hanno impedito quindi al board di agire in questa direzione.

Will Smith si dimette dall'Academy: "Ho ferito troppe persone"

Sembra, poi, che i membri del consiglio si siano divisi sulla possibilità di revocare il premio Oscar come miglior attore protagonista che Will Smith ha vinto proprio pochi minuti dopo lo schiaffo. Tuttavia, si tratta di una soluzione mai adottata prima, nemmeno in casi come quello di Harvey Weinstein, a cui la statuetta non è stata ritirata nemmeno dopo la condanna a 23 anni di carcere per aggressione e violenza sessuale. L’Academy ha fatto sapere, attraverso un comunicato ufficiale, quanto stabilito per il caso di Smith:

“La 94esima edizione degli Oscar doveva essere la celebrazione delle tante figure della nostra comunità che nel corso della stagione passata hanno compiuto un lavoro straordinario. Tuttavia, questo momento è stato oscurato dal comportamento violento e inaccettabile di mr. Smith sul palco. Durante la nostra trasmissione televisiva, non abbiamo affrontato adeguatamente la situazione. Per questo, ci dispiace. Questa è stata un’opportunità per noi di dare l’esempio ai nostri ospiti, agli spettatori e alla nostra famiglia dell’Academy in tutto il mondo, e non siamo stati all’altezza, impreparati a un evento senza precedenti”.

Nonostante questo, però, Smith potrà essere candidato ai premi Oscar e vincere la statuetta, ma non potrà essere presente alla cerimonia né in veste di ospite né di presentatore, ruolo che solitamente spetta ai vincitori dei premi più importanti. Una candidatura è già attesa per il 2023 con l’uscita di Emancipation, sempre che Apple (che produce il film) non decida di annullare la sua collaborazione con l’attore.

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