Lui si chiama Michael e ha soli 4 anni: è un bambino fortemente legato ai suoi fratellini gemelli di appena 4 mesi, affetti da una rara malattia che ha bisogno di un intervento tempestivo. Per questo motivo il piccolo donerà il suo midollo osseo: solo così Santino e Giovanni, questo il loro nome, potranno salvarsi dalla cosiddetta “granulomatosa cronica” che causa il malfunzionamento del sistema immunitario al punto che chi ne soffre non può nemmeno combattere infezioni. Una malattia rara e difficile da sconfiggere.

Basta un taglietto che i due gemellini rischiano di morire, di non farcela. Solo il trapianto di midollo osseo, che si può effettuare in presenza di donatori compatibili, può salvare la loro vita. Ed ecco che il donatore perfetto sembra essere il fratello di 4 anni, Michael. “Voglio aiutarli, io non ho paura neppure del grosso ago gigante” ha detto a Philly.com. Secondo molti il bimbo, considerando che è ancora molto piccolo, non si sta rendendo conto dell’operazione a cui dovrà sottoporsi e dunque dell’importanza del suo gesto. La madre, però, è convinta del contrario: “Lo sa, è un ragazzino molto intelligente, è senza paura e vuole salvarli”.

Michael è un vero e proprio “supereroe” che non ha paura di nessuno e che non ha mostrato timori quando gli è stato detto che dovrà sottoporsi ad un intervento per salvare la vita dei due fratellini. Intanto nei giorni scorsi i due piccoli pazienti sono stati sottoposti alla chemioterapia, che durerà in tutto dieci giorni e che servirà a pulire il loro sistema immunitario prima del trapianto del midollo osseo. Il piccolo Michael, invece, potrebbe essere dimesso il giorno stesso dell’operazione.

Per questa famiglia americana non sono stati anni facili: prima di scoprire la terribile malattia di cui sono affetti i gemellini, è stata alle prese con l’altro figlio, che oggi ha 9 anni, e che è nato con la stessa patologia trascorrendo il suo primo anno di vita in ospedale. In questo caso il piccolo è stato salvato grazie alla donazione di cellule staminali prelevate da un cordone ombelicale.

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