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Arriva il contatore per il tempo speso su Facebook

Un modo per "frenare" la propria permanenza sui social tra like, condivisioni, foto, video e post che catalizzano quotidianamente la nostra attenzione.
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Facebook sta pensando a un contatore per il tempo speso sul social network. Una vera e propria “rivoluzione” che consentirebbe agli utenti di mettere un limite, di capire effettivamente quante ore si sono spese in una settimana all’interno del sito più popolare al mondo. È un’opzione a cui starebbe pensando Mark Zuckerberg sulla scia di quanto hanno già messo in campo altri big della tecnologia come Apple e Google. Secondo il sito TechCrunch, infatti, la funzione si chiamerà “Your time on Facebook” e – come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it – aiuterà gli utenti a monitorare il tempo trascorso sulla piattaforma dando la possibilità di impostare anche limiti di tempo. Stando alle prime informazioni, il conteggio si baserà sugli ultimi sette giorni e sul tempo medio trascorso quotidianamente sul social.

Un modo per “frenare” la propria permanenza sui social tra like, condivisioni, foto, video e post che catalizzano spesso la nostra attenzione. Sono tantissime le ore che un utente medio trascorre su Facebook anche grazie all’applicazione sugli smartphone. In questo modo Zuckerberg, andando di fatto contro i propri interessi, permetterà di accedere a un promemoria giornaliero che avviserà gli utenti quando è stato raggiunto il limite impostato. L’utente, di fatto, potrà auto-gestirsi, auto-regolarsi evitando di eccedere nell’utilizzo del social network.

“Lavoriamo a nuovi modi che garantiscono che il tempo trascorso su Facebook sia ben speso” queste le parole di un portavoce della società al sito TechCrunch che ha approfondito questa notizia, una rivoluzione per il social network più amato e usato al mondo. In questo modo Facebook seguirà le scelte di aziende come Apple e Google, i due giganti che, come ricorderete, poche settimane fa, alle rispettive Conferenze degli sviluppatori hanno lanciato funzioni che permettono di controllare ai propri utenti il tempo trascorso sui dispositivi. Zuckerberg (dunque Facebook), almeno in questo caso, non è l’apripista.

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