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Commissari esterni maturità 2018: la pubblicazione dei nomi

In realtà i nomi dei commissari sarebbero già sul tavolo delle segreterie delle scuole: molti studenti ne sarebbero entrati in possesso proprio stamattina e la pubblicazione, quella ufficiale, è prevista per oggi sul sito ufficiale del Miur.

Sono finalmente usciti i primi nomi dei commissari esterni della Maturità 2018: gli studenti che dovranno affrontare l’esame di Stato sono molto ansiosi di sapere chi farà parte della commissione esterna, e il motivo è presto detto. Una volta rese note le liste dal Miur, infatti, i maturandi iniziano a confrontarsi con gli altri allievi, cercando di capire chi si troveranno davanti: se un professore buono o cattivo e soprattutto se ha un “debole” per qualche argomento in particolare. Parte, insomma, la cosiddetta caccia alle informazioni sui docenti titolari delle materie esterne, quelle che fanno più paura ai nostri studenti.

Per consultare i nomi dei professori esterni i maturandi possono seguire il link ufficiale del Miur, e cercare, per tipologia d’indirizzo, per provincia  per presidente/commissario i nomi dei docenti che faranno parte della commissione esterna.

Questa sarà l’ultima Maturità dell’era Berlinguer-Fioroni: dal prossimo anno, con la “buona scuola bis”, cambierà tutto. Una Maturità dei record che vede 500mila studenti delle scuole superiori alle prese con gli esami di stato, una Maturità con il più alto numero di allievi ammessi degli ultimi cinque anni. Sono troppo pochi i professori che “stoppano” gli studenti prima della Maturità: si preferisce dare loro un’altra chance, l’ultima. Ad essere promossi, infatti, sono il 99,5% di coloro che accedono all’esame di stato.

L’attesa è ormai finita: si parte il 20 giugno alle 8.30 con la prova scritta di italiano per poi continuare il 21 con la seconda prova scritta, quella a indirizzo, e il 25 con il temutissimo quizzone. Infine gli esami orali con tanto di tesina. Molti di loro sono già a casa a ripassare e studiare anche se la scuola terminerà ufficialmente non prima del 7 giugno, almeno in Emilia Romagna. Gli ultimi a lasciare i banchi saranno i ragazzi del Trentino Alto Adige.