La Dr. Pimple Popper ha avuto un ictus durante le riprese del suo show

La famosa dermatologa della tv ha parlato di quanto accaduto lo scorso novembre, quando è stata colpita da un ictus ischemico.

La dermatologa americana Sandra Lee, conosciuta al grande pubblico anche in Italia per il programma Dr. Pimple Popper, in onda su Real Time, ha rivelato di essere stata colpita da un ictus ischemico durante le riprese del suo show. A raccontarlo è stata la stessa dottoressa 55enne, spiegando di aver avvertito i primi segnali sotto forma di “una vampata di calore, sudavo tantissimo e non mi sentivo me stessa”.

A distanza di mesi dall’episodio, capitato nel novembre scorso, Lee ha raccontato dell’accaduto a People, aggiungendo che, dopo quelle prime avvisaglie, la situazione è peggiorata mentre si trovava a casa dei genitori: un dolore lancinante che le impediva di scendere le scale l’ha messa in allerta, mentre i sintomi, ha rivelato, hanno riguardato principalmente il lato sinistro: “Allungavo la mano e questa si afflosciava lentamente. Ho notato che facevo fatica ad articolare le parole e a pronunciarle correttamente. Ho pensato: ‘Sto avendo un ictus?'”.

Così il padre, anche lui dermatologo, l’ha convinta a recarsi in pronto soccorso, dove una risonanza magnetica ha fornito la diagnosi: ictus ischemico.

“In pratica, una parte del mio cervello è andata in necrosi”, ha spiegato la “dottoressa schiacciabrufoli” amata anche dal pubblico italiano. Dopo la malattia, Lee è stata costretta a interrompere le riprese per due mesi, per dedicarsi alla sua convalescenza. “Non mi piace non avere il pieno controllo della mano sinistra e la presa non è più così forte” ha detto. Le riprese sono ricominciate a gennaio, ma la dermatologa ha ammesso “Ho molti sintomi di disturbo da stress post-traumatico perché è successo mentre mi trovavo sul set”. È stato grazie al supporto del suo staff, ha spiegato, se è riuscita a gestire i pazienti nell’attesa che i sintomi si risolvessero da soli, decidendo in seguito di parlare di quanto le è accaduto per contribuire ad abbattere lo stigma che ancora aleggia sull’argomento.

“Nelle culture asiatiche in particolare, non si dice di aver avuto un ictus perché può essere visto come un segno di debolezza – ha spiegato -Voglio far sapere a tutti che se avete sintomi simili ai miei, dovete assolutamente consultare il vostro medico. Prendetevi cura di voi stessi”

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