Elisa Giugno trovata morta nell'Oltrepò Pavese: cosa sappiamo finora

La 22enne è stata ritrovata in una scarpata; ascoltato l'amico presso cui era ospite, gli inquirenti non escludono al momento nessuna ipotesi.

È di Elisa Giugno il cadavere recuperato ieri mattina in un campo nel territorio di Cecima, nell’Oltrepò Pavese; la ragazza di 22 anni era scomparsa da casa da cinque giorni, ed era originaria di Voghera, anche se, secondo le prime ricostruzioni, era solita frequentare la zona dell’Oltrepò.

A denunciarne la scomparsa erano stati i genitori, dopo l’ultimo avvistamento, proprio a Cecima, il 22 aprile; pare che Giugno fosse ospite a casa di un amico a Serra del Monte, una località che fa parte proprio del territorio comunale del paese in cui poi, cinque giorni più tardi, il suo corpo senza vita è stato notato da un passante in fondo a una scarpata.

Secondo le notizie giunte nelle ultime ore il corpo della giovane presenterebbe delle ferite, che potrebbero essere attribuibili a un’aggressione come a una caduta accidentale; per questo motivo gli inquirenti che seguono le indagini al momento non escludono nessuna pista, dal femminicidio al gesto volontario, senza trascurare anche un improvviso malore.

Nel frattempo proprio la casa dell’amico 23enne presso cui Elisa Giugno era ospite è stata sottoposta a ispezione, mentre il ragazzo è stato ascoltato dai carabinieri nel tentativo di ricostruire gli ultimi momenti della ragazza.

Sono tanti i punti ancora da chiarire nella vicenda: prima di tutto l’autopsia dovrà stabilire il momento esatto della morte, che potrebbe risalire anche a giorni prima del ritrovamento. Poi, ovviamente, dovrà essere fatta luce sulla presenza eventuale di violenza.

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