Il papà di Bea: "Aveva paura di non svegliarsi". "Con te vola via una parte di me"

Era in terza elementare, era la prima della classe. I suoi compagnetti la adoravano perché era spiritosa. Eppure la vita non è stata generosa con lei: sua madre è morta ad agosto dello scorso anno. A raccontare gli ultimi istanti di vita di Bea è papà Alessandro.

La morte della piccola Bea ha scosso tutta l’Italia. Non ce l’ha fatta. Adesso a parlare è il papà Alessandro che anzitutto chiede di non chiamarla “mai più bambina di pietra”: “Non le faceva onore quando c’era e adesso che non c’è più non fa onore al suo ricordo” ha tuonato al Corriere.it. La piccola, infatti, avrebbe compiuto nove anni a giugno e, a parte la malattia rara di cui era affetta, era una bimba piena di vita, che amava scherzare, studiare e superare anche il suo dolore. Due giorni fa, però, è andata via, la malattia ha vinto sulla sua forza di vivere, sulla sua determinazione.

Queste le parole del padre che racconta gli ultimi istanti di vita di sua figlia:

Poco prima che morisse le ho chiesto: Com’è Bea? Come stai? E lei: “Papà sto male, ho mal di pancia”. Quando andava in crisi aveva paura di riposare, di addormentarsi. Mi diceva:”Papà stai con me, non voglio chiudere gli occhi, ho paura. Se dormo poi non mi sveglio più”. Non riuscire più a svegliarsi era la sua paura più grande. Con tutto quello che ha passato, povera anima mia, capiva perfettamente quanto fosse sottile il confine fra il sonno e la morte. Era una bambina intelligente e parlava benissimo. Non era immobile, non è vero, come qualcuno ha detto o scritto, che sapeva muovere soltanto gli occhi.

Il suo sogno era quello di “aiutare gli altri bambini in difficoltà”:

Quando abbiamo creato l’associazione Il mondo di Bea siamo entrati in contatto con famiglie di altri bambini che avevano situazioni tragiche. Lei chiedeva sempre. Si informava: “Papà che cos’ha questo bimbo? Lo aiuto io!”. Se le chiedevi del suo futuro rispondeva pronta: “Da grande voglio fare l’anestesista”.

Era in terza elementare, era la prima della classe. I suoi compagnetti la adoravano perché era spiritosa. Eppure la vita non è stata generosa con lei: sua madre è morta ad agosto dello scorso anno per una bruttissima malattia.

A starle accanto anche alcuni personaggi dello spettacolo, come Emma Marrone: “Fai buon viaggio mia piccola Bea, zia Emma non ti scorderà mai. Grazie per tutto l’amore che mi hai trasmesso” ha scritto la cantante su Instagram.

“Ogni tanto ci sentiamo. Mi ha chiamato appena ha saputo della morte di Bea” ha dichiarato il padre parlando di Emma Marrone. Infine si registra il messaggio di Ermal Meta su Facebook:

“Sono stato per poco con te, ma emanavi più vita di tante altre persone. Ciao piccolo angelo, adesso sei una stella“, questo il post del vincitore dell’ultima edizione di Sanremo.

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