"Soffro d'ansia da 20 anni", Jonah Hill spiega la decisione di non promuovere più i suoi film

Dopo aver concluso le riprese del suo ultimo documentario, "Stutz", il regista e attore ha fatto sapere che non sarà presente alle anteprime mondiali. Questi eventi danneggerebbero troppo la sua salute mentale.

Dopo aver concluso le riprese del suo ultimo documentario dal titolo Stutz, Jonah Hill ha comunicato ai fan la sua decisione di non essere presente durante il tour di promozione del film, in quanto l’ansia di questi eventi gli creerebbe problemi alla sua salute mentale. L’attore, già su Netflix con Don’t Look Up e candidato all’Oscar per la sua performance in The Wolf of Wall Street, ha scritto una lunga lettera, nella quale ha dettagliatamente spiegato le ragioni della sua scelta.

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Ho finito di dirigere il mio secondo film, un documentario su di me e il mio psicoterapeuta che parla della salute mentale. Ho fatto questo film allo scopo di mettere a disposizione di una larga fetta di pubblico, per un uso privato e attraverso un film gradevole, la psicoterapia e i suoi strumenti che ho imparato ad usare durante le sedute.

Il documentario è incentrato infatti sulla figura del famoso psichiatra Phil Stutz, che dopo aver lavorato nelle carceri di Rikers Island ha aperto un suo studio privato. Tra i suoi pazienti c’è anche Jonah Hill, che deciso di renderlo indagine di un film “non solo per parlare della cura delle varie malattie mentali ma per dare, a tutti coloro che non possono permetterselo, alcuni consigli su come comportarsi in determinate situazioni“, come riporta ComingSoon.

Il regista ha poi continuato:

Attraverso il viaggio di scoperta di cui si parla del film, ho finalmente capito che, per quasi vent’anni, ho avuto attacchi di ansia, che sono stati esacerbati dalle mie apparizioni sui vari media o in eventi pubblici. Mi riempie di gratitudine il fatto che questo film abbia la sua anteprima mondiale, ma non mi vedrete fare promozione a questo film o a tutti quelli che seguiranno. Si tratta di un passo importante che ha la finalità di proteggermi. Se facessi promozione e la mia situazione dovesse peggiorare, non sarei onesto verso me stesso e verso il film.

L’obiettivo di Hill è quello di normalizzare davanti agli occhi delle persone il discorso sulla salute mentale, in modo che la società intera possa avviarsi verso un miglioramento e una maggiore comprensione delle difficoltà di tutti. “Mi rendo conto di essere fra i pochi privilegiati che possono tranquillante prendersi una pausa. Non perderò il lavoro mentre affronto la mia ansia“, ha concluso, ringraziando collaboratori, soci e tutti coloro che leggono le sue parole con comprensione e sostegno.

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