Come Alessia Pifferi, Kristel Candelario abbandonò la figlia di 16 mesi per andare in vacanza

La donna lasciò la figlia di soli 16 mesi da sola per 10 giorni per andare in vacanza. La bambina è morta di stenti. Un caso che ricorda moltissimo quello di Alessia Pifferi, che ha abbandonato sola in casa la piccola Diana.

È stata condannata all’ergastolo per aver abbandonato la figlia di appena 16 mesi a casa da sola per 10 giorni per andare in vacanza. Per il giudice Brendan Sheehan quello che Kristel Candelario ha tenuto nei confronti della sua bambina, morta di stenti, è stato “il tradimento definitivo”, ragion per cui la pena inflitta è stata quella massima.

Una storia terribile che arriva dagli Stati Uniti, e che ricorda molto quella della piccola Diana, lasciata sola dalla madre, Alessia Pifferi e morta, proprio come Jailyn, di fame e per disidratazione.

“Proprio come non hai lasciato uscire Jailyn dalla sua prigionia – sono state le parole del magistrato alla lettura della sentenza – allo stesso modo dovresti trascorrere il resto della tua vita in una cella senza libertà. L’unica differenza sarà che la prigione almeno ti nutrirà e ti darà l’acqua che tu le hai negato”.

Candelario, il 6 giugno del 2023, è partita per Porto Rico lasciando Jailyn, di soli 16 mesi, nella casa di Cleveland, in un box. Rientrata dieci giorni più tardi, ha trovato la bambina ancora nel box tra feci e urina, priva di sensi, allertando i soccorsi che, tuttavia, non hanno potuto fare altro che constatare la morte della piccola.

L’autopsia ha confermato che la morte della bimba è avvenuta per una grave disidratazione e per fame, motivo per cui i pubblici ministeri hanno incriminato la madre per omicidio, riservandosi la decisione sulla pena di morte nei suoi confronti.

Ciò che è agghiacciante è che la donna, nel corso del suo soggiorno a Porto Rico, ha pubblicato alcune foto sui social, fra cui una nella cui caption ha scritto “Il tempo goduto è il vero tempo vissuto”, dimostrando quindi di provare totale disinteresse per la sorte di sua figlia.

Candelario, che ha lottato con depressione e problemi di salute mentale, aveva detto, poco prima che fosse letta la sentenza della sua condanna all’ergastolo: “Provo così tanto dolore per la perdita di mia figlia Jailyn. Sono estremamente addolorata per tutto quello che è successo. Non sto cercando di giustificare le mie azioni, ma nessuno sapeva quanto stavo soffrendo e cosa stavo passando. Dio e mia figlia mi hanno perdonato”.

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