Una marcia silenziosa per Laura Russo. 12 anni fa l'omicidio dell'undicenne, assassinata dal padre

La bambina fu uccisa dal padre mentre dormiva. Da quel momento la mamma, Giovanna Zizzo, si è sempre battuta per far conoscere la sua storia e sensibilizzare i più giovani.

Il 22 agosto di 12 anni Laura “Lauretta” Russo veniva assassinata dal padre mentre stava dormendo. Aveva appena 11 anni.

Da quel momento c’è una donna, Giovanna Zizzo, la mamma di Laura, che ha scelto di dare voce alla sua bambina e a tutte le vittime di femminicidio, affinché i loro nomi, le loro storie, non vengano cancellate dal tempo e non si perdano; ha fondato un’associazione, Laura vive in me, e gira le scuole italiane per raccontare agli studenti, a quei ragazzi e ragazze di cui la sua Laura oggi sarebbe coetanea, della tragedia che ha scosso la sua vita; perché certi drammi non si ripetano più, perché altre ragazze, altre bambine, altre donne, non siano le vittime prescelte di una dinamica sociale che ha normalizzato la violenza di genere, facendoci fare, ogni anno, lo stesso, drammatico conto delle vittime.

In occasione del dodicesimo anniversario dalla morte atroce della sua bambina Giovanna Zizzo ha organizzato una marcia silenziosa, che partirà da piazza Lucia Mangano, a San Giovanni la Punta, Catania, paese natale di Laura Russo, per raggiungere poi piazza Don Bosco; in entrambi i luoghi saranno ripristinate le targhe sulle panchine rosse.

Lo stesso giorno l’associazione Laura vive in me celebrerà anche il quinto appuntamento con l’evento Il silenzio è complice.

“Siamo le ergastolane del dolore – ci diceva Giovanna Zizzo nella nostra ultima intervista – Gli assassini delle nostre figlie possono avere qualsiasi pena, ma poi ci saranno sempre gli sconti, i permessi speciali… Il vero fine-pena-mai è il nostro, che sopravviviamo alle nostre figlie”.

Roberto Russo, per l’omicidio di sua figlia Laura Russo e il tentato omicidio dell’altra figlia, Marika – salva solo per l’intervento dei fratelli e grazie a decine di trasfusioni di sangue – è stato condannato all’ergastolo. 

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