Halle Berry avrebbe "aggredito il figlio dodicenne": le nuove accuse dell'ex Olivier Martinez

Non è la prima volta che la 60enne star americana si trova implicata in vicende giudiziarie molto spinose; stavolta, l'ex marito la accusa di aver afferrato per il collo il figlio dodicenne.

Halle Berry non è nuova a ritrovarsi coinvolta in battaglie giudiziarie, ma questa volta l’attrice Premio Oscar è protagonista, in negativo, delle accuse dell’ex marito Olivier Martinez, secondo cui Berry avrebbe aggredito fisicamente il figlio dodicenne Maceo durante una lite in casa, arrivando, secondo la sua versione dei fatti, ad afferrarlo al collo. Sulla base di queste accuse, Martinez ha chiesto al tribunale di ottenere l’affidamento esclusivo del ragazzo.

Secondo quanto riferito da People, il giudice avrebbe accolto temporaneamente alcune delle richieste dell’attore francese, disponendo che Berry mantenga una distanza di almeno 90 metri dall’ex marito. L’attrice potrà tuttavia continuare a vedere il figlio secondo le modalità stabilite dalle autorità competenti, in attesa della prossima udienza, fissata per il 16 ottobre.

La difesa di Halle Berry ha respinto con decisione le accuse. La legale Marina Beck le ha definite “completamente infondate e deliberatamente fuorvianti”, contestando la ricostruzione fornita dall’ex marito.

L’accusa dell’ex marito, Olivier Martinez

I dettagli dell’episodio emergono dai documenti giudiziari citati da Tmz. Secondo la ricostruzione presentata da Martinez, Maceo si trovava nella sua stanza e stava utilizzando un visore per la realtà virtuale quando la madre sarebbe entrata per rimproverarlo.

La discussione sarebbe rapidamente degenerata. Berry, secondo quanto sostenuto dall’ex marito, avrebbe stretto le mani intorno al collo del figlio e gli avrebbe urlato: “Chi è che comanda adesso?”.

Dopo l’episodio, sempre secondo la versione di Martinez, il dodicenne avrebbe contattato il padre per raccontargli quanto accaduto. L’attore sostiene inoltre che quello denunciato non sarebbe un episodio isolato e accusa l’ex moglie di aver messo in atto negli anni presunti “atti di abuso”, comprendenti anche episodi di violenza fisica e verbale.

Si tratta, tuttavia, di accuse contenute negli atti presentati da Martinez e contestate dalla difesa di Berry, che nega ogni addebito.

La storia tra Halle Berry e Olivier Martinez

La relazione tra i due attori è iniziata nel 2010, quando si sono conosciuti sul set del film Dark Tide. La coppia si è sposata in Francia nel luglio del 2013 e nell’ottobre dello stesso anno è nato il figlio Maceo.

Nel 2015 Berry e Martinez hanno annunciato la separazione attraverso una dichiarazione congiunta, sottolineando l’intenzione di tutelare il benessere del figlio. La separazione ha però dato origine a una lunga battaglia legale sulla gestione del minore, protrattasi per circa otto anni.

Nel 2023 i due hanno raggiunto un accordo sull’affidamento condiviso. Nell’ambito dell’intesa, Berry si è inoltre impegnata a versare circa 8mila dollari al mese per il mantenimento del figlio, oltre a contribuire alle eventuali spese straordinarie.

Halle Barry: tutte le vicende giudiziarie in cui è coinvolta

La vicenda giudiziaria di Halle Berry è piuttosto lunga e non nasce con l’attuale accusa di Olivier Martinez: negli ultimi quindici anni l’attrice è stata coinvolta soprattutto in due complesse battaglie sulla custodia e sul mantenimento dei figli, prima con Gabriel Aubry e poi con Martinez.

2010: la separazione da Gabriel Aubry

Berry e il modello canadese Gabriel Aubry si erano conosciuti nel 2005 e nel 2008 era nata la figlia Nahla. La relazione terminò nel 2010 e da quel momento iniziò una lunga disputa sulla gestione della bambina.

Uno dei primi grandi scontri riguardò il progetto di Berry di trasferirsi in Francia con Nahla, dove l’attrice voleva vivere con il compagno Olivier Martinez. Aubry si oppose al trasferimento e nel 2012 un giudice di Los Angeles negò a Berry il permesso di portare la figlia a vivere in Francia, mantenendo di fatto la possibilità per entrambi i genitori di esercitare la custodia.

2012: la rissa tra Aubry e Olivier Martinez

La situazione raggiunse un punto particolarmente teso nel novembre 2012. Durante la consegna di Nahla a casa di Berry, Aubry e Martinez ebbero una violenta rissa. Entrambi finirono in ospedale: Aubry riportò lesioni al volto e fratture alle costole, mentre Martinez riportò a sua volta ferite. Aubry venne arrestato con l’accusa di aggressione.

Dopo l’episodio venne emesso un ordine restrittivo temporaneo nei confronti di Aubry, che gli impediva di avvicinarsi a Berry, Nahla e Martinez. Pochi giorni dopo gli avvocati delle parti annunciarono di aver raggiunto un accordo sulla controversia relativa alla custodia.

2013-2014: la battaglia economica

La questione del mantenimento di Nahla continuò però nei tribunali. Nel 2014 un giudice stabilì che Berry dovesse versare ad Aubry 16mila dollari al mese per il mantenimento della figlia, oltre a 115mila dollari di arretrati e 300mila dollari per le spese legali di Aubry. Berry doveva inoltre sostenere integralmente le spese scolastiche della figlia e contribuire a quelle mediche.

Pochi mesi dopo, Berry chiese una riduzione dell’assegno, sostenendo che Aubry fosse in grado di lavorare e che il mantenimento fosse diventato eccessivamente oneroso.

La seconda battaglia: Olivier Martinez

Parallelamente, Berry aveva iniziato la relazione con Olivier Martinez nel 2010. I due si sposarono in Francia nel luglio 2013 e nell’ottobre dello stesso anno nacque il figlio Maceo.

Nel 2015 Berry e Martinez presentarono entrambi le pratiche per il divorzio, dopo circa due anni di matrimonio. La separazione, tuttavia, diede origine a una nuova e lunghissima controversia giudiziaria sulla gestione del figlio.

La causa rimase aperta per otto anni.

2023: finalmente l’accordo

Soltanto nell’agosto 2023 Berry e Martinez raggiunsero un accordo definitivo.

Il tribunale stabilì la custodia condivisa di Maceo e Berry accettò di versare a Martinez 8mila dollari al mese di mantenimento. L’accordo prevedeva inoltre che l’attrice versasse a Martinez il 4,3% dei propri redditi superiori ai 2 milioni di dollari annui. Berry avrebbe inoltre sostenuto le rette scolastiche del figlio.

L’accordo disciplinava in maniera molto dettagliata anche vacanze, festività, accompagnamenti a scuola e modalità di frequentazione del bambino. Era previsto inoltre un percorso di terapia individuale e familiare per Maceo.

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