Fat shaming: la risposta epica di una giornalista - Roba da Donne

Quante volte è accaduto che una donna in televisione, una giornalista, venisse giudicata per il suo aspetto? Quante altre volte accadrà? I cambiamenti “culturali”, lo sappiamo, sono lenti. Per questo è importante la sensibilizzazione su determinati temi come il fat shaming, per questo è importante parlare, sempre.

A parlare (o meglio, a scrivere) di quest’argomento è stata la giornalista statunitense Lindsay Iadeluca, che lavora nella redazione locale di un’emittente televisiva nazionale, la Nbc10.

Il 25 giugno 2020, Lindsay Iadeluca ha ricevuto una mail che pensava essere come tante. Si trattava della trascrizione della sua casella vocale, tanto che la giornalista non ha ben capito chi fosse il mittente, che inizialmente credeva un uomo, e poi ha scoperto essere una donna. Quel messaggio era pregno di fat shaming: in altre parole la giornalista veniva criticata per il suo aspetto e le venivano dati consigli non richiesti su come apparire al meglio in tv.

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Va da sé che, come ha detto una volta Giovanna Botteri in circostanze simili, per qualunque giornalista è assurdo diventare la notizia. E infatti Lindsay non c’è stata: in un post di Facebook, poi condiviso come screen anche su Twitter, ha voluto raccontare della mail ricevuta e di quello che ha provato, con tanto di risposta epica.

Ho ricevuto un messaggio vocale – ha scritto inizialmente Lindsay Iadeluca, riportando il messaggio che, essendo una trascrizione con un’app, in alcuni punti potrebbe non avere molto senso – «Voglio sapere dove fai shopping perché voglio fare la stessa cosa e andare a fare shopping per ragazze madre? Perché di certo non ci stai bene in nessuno dei tuoi vestiti e sembri orrenda in tv. Vai in un negozio per taglie forti e comprati dei vestiti che ti stanno e forse potrai apparire normale o indossare una giacca. Come le altre giornaliste che indossano una giacca sui loro fianchi grassi. Sembri orrenda. O lo fai o scendi dalle nuvole. Non so se hai degli specchi in casa ma per favore guardati allo specchio prima di andare in tv a leggere le news e guardati perché sei orrenda con quesi vestiti, specie stanotte. Quanto sembri immatura con un vestito tanto stretto che potrei vedere le tue pudenda? Quanto sembri volgare?»

Lindsay ha provato a ricontattare la persona che le ha lasciato questo messaggio, ma non ci è riuscita, così ha scritto un post su Facebook, in modo da farsi aiutare dai suoi contatti. In realtà, la giornalista ha scritto due messaggi: questo è il primo, quando ancora credeva che il mittente fosse un uomo.

Voglio fargli sapere – ha scritto Lindsay – che sono spiacente se vede il mio corpo volgare e orrendo. Mi dispiace che i miei «fianchi grassi» (come li chiami), ti offendono Mr Cyronac. Mi dispiace che tu stia guardando le mie pudenda anziché ascoltare le notizie importanti che do. E più di tutto, mi dispiace terribilmente che tu senta il bisogno di lasciare questo messaggio nella casella vocale di una 28enne. Pace e Amore. Sinceramente, Lindsay Iadeluca, una giornalista professionista per Nbc10 che è anche una taglia curvy e non potrebbe essere più felice per la donna che è diventata fisicamente, mentalmente e professionalmente.

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La giornalista però ha scoperto che a inviarle il messaggio di fat shaming è stata invece una donna. Questo, dal suo punto di vista, non ha fatto che peggiorare le cose e si è posta una domanda che molte di noi, a turno, si saranno poste: perché le donne non fanno quadrato tra loro?

Il messaggio audio giunto attraverso la mia mail – ha aggiornato Lindsay su Facebook – proveniva da una donna. È ancora più triste che una donna debba fare a pezzi un’altra donna in questo modo.

Come riporta TheLily, Lindsay è stata sommersa di messaggi positivi: c’è stato chi ha esortato la giornalista a tenere la testa alta e chi invece le ha risposto che è bellissima. La testata, che riporta appunto le parole di Lindsay, mette però in evidenza un problema più serio: dovremmo smetterla di essere ossessionati per il corpo delle donne. Il modo giusto per approcciarsi a una giornalista (ma anche alle persone che potremo incontrare nella vita) è: mi interessa quello che stai dicendo, non mi interessa come appari.

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