Luigia Fortunato uccisa dall'ex, che poi manda un messaggio a sua madre: "Ho ucciso tua figlia"

L'uomo si è costituito dai Carabinieri di Porto Recanati, dopo essere sceso in strada sporco di sangue gridando ai passanti di aver appena ucciso la ex compagna.

L’avrebbe uccisa al termine di una lite, prima di presentarsi in caserma per costituirsi.

Sarebbe stata uccisa a coltellate dall’ex compagno la 33enne Luigia Fortunato, mamma di un bambino di 7 anni, cameriera originaria di Cerignola, Foggia.

L’ennesimo femminicidio del 2026, il sedicesimo in poco più di sette mesi, è avvenuto in un’abitazione di via Bramante, a Loreto, nella provincia anconetana; il femminida, il 39enne di origine tunisina Sami Khemaies, sarebbe stato notato in strada, barcollante, da alcuni residenti di zona, che hanno immediatamente allertato il 112, proprio mentre l’uomo, separato da tempo da Fortunato, si recava nella caserma di Porto Recanati per confessare il delitto.

I Carabinieri del Norm di Osimo e di Porto Recanati hanno formalizzato il fermo per omicidio volontario aggravato nella notte, nell’indagine coordinata dal pm di Ancona Rosario Lioniello; Khemaies è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Ancona Montacuto. Sul posto, invece, la squadra della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona è intervenuta per effettuare i rilievi del caso, mentre la salma della vittima è stata portata alla sala mortuaria dell’ospedale di Torrette.

Stando alle prime ricostruzioni, Sami Khemaies avrebbe raggiunto l’abitazione di Fortunato nella serata di ieri, 9 luglio; fra i due sarebbe scoppiata una lite, forse per la custodia del figlio, in quel momento a casa della nonna materna. Dopo il femminicidio il 39enne sarebbe sceso in strada con gli abiti sporchi di sangue, inviando un messaggio alla ex suocera: “Ho ucciso tua figlia”, Secondo le informazioni finora giunte, l’uomo sarebbe già stato noto alle forze dell’ordine.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!